26 aprile a Cà della Nave “LA RONDINASSA”

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Non si smentisce il clima di festa che genera questo incontro nei soci di Cà della Nave, e nei fortunati ospiti. Giocatori 130, in una giornata dedicata al loro sport preferito fatto anche di allegria, spensieratezza, travalicando il significato normale di una partita di Golf, dando invece privilegio alla socializzazione. Naturalmente l’impronta era data dal programma: Una Louisiana a cinque giocatori, tavoli con ogni ben di Dio posizionati tra l’arrivo della nove e la partenza della dieci, oltre al posto classico che serve le partenze della cinque, quindici, diciassette. Tutto lo staff di Cà della Nave è stato attivissimo, e anche gli sponsor si sono simpaticamente attivati: Le Associazioni di cultura e tradizione contadina che aderiscono ai Consorzi facenti capo alla “Strada del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco” IGP. Di particolare impegno l’azienda agricola Claudio Bellia, che da un secolo si occupa di ortaggi, la salumeria di Eustacchio nella sua grande professionalità con la “Regina di Marca”, il caseificio di Roncade con i profumi e i sapori dell’antica arte casara, e tante altre aziende. Dalle damigiane di Prosecco e Rabosello collocate sui tavoli, il vino scendeva attraverso la canna, direttamente nel bicchiere. Allegria! Tranquilli, c’era anche l’acqua. Il colpo qualche volta non veniva bene, beh, pazienza. La danza del Golf era proprio allegra, ma non scomposta. La squadra vittoriosa era composta da: Sergio Bonsembiante, Fabrizio Busato, Roberto Chiesura, Mirco Mion, e Giovanna Tegon. Alla premiazione è stata anche festeggiata la squadra vincitrice del Lordo al Campionato nazionale AGIS A2 svoltosi a Crema: Michele Antonello, Giorgio Cavazzano, Roberto Pamio, e Mauro Scapolo. E poi, buffet per tutti: ancora soppressa e formaggi, gnocchi “So Pronto”, uova e asparagi di Badoere, degustazione del Prosecco dell’area classica le “Vigne Matte” di Giovanni Rui, che ha fatto felici i vincitori, con i suoi pregiati magnum.
Semel in anno licet insanire                                                       Paolo Pilla

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