83° MASTERS TOURNAMENT AD AUGUSTA

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Questo è il primo Major stagionale, il più ambito. Ha luogo nella consueta cornice dell’Augusta National, in Georgia, quel percorso tanto voluto dal mitico campione Bobby Jones. In Campo è presente la crema dei professionisti, i migliori giocatori del mondo, e tra loro il nostro amato Francesco Molinari, che per la prima volta conobbe l’Augusta National nel 2006, quando fece da caddie al fratello Edoardo. Ora, con il putter sempre più caldo è tra i favoriti, nonché il più atteso Ci sono Patrick Reed che vuol difendere il titolo, e Justin Rose che non vuol perdere la leadership nel World Ranking. Oltre a loro c’è. McIlroy, che aspira al “grande slam”: se riuscisse a imporsi nell’unico major che gli manca, centrerebbe il prestigioso obiettivo. E ancora Sergio Garcia, vincitore nel 2017, che in ricordo della vittoria ha chiamato la figlia con il nome della buca 13, Azalea. C’è poi Tiger Woods, che pur senza acuti nelle ultime uscite, gode la massima simpatia dei suoi fans, e punta le sue forze nel quinto successo ad Augusta: dopo 14 major vinti, vuol riprendere la scalata al record di Jack Nicklaus, arrivato a 18. Sopra tutto ciò, ognuno ha la bramosia del gesto di indossare la “giacca verde”.
Dopo il tradizionale “Par 3 Contest”, evento show che ha coinvolto in una grande festa giocatori e pubblico, sono ai nastri di partenza gli 87 concorrenti, immersi nell’affascinante sfida.
   Si parte – Francesco Molinari è in team con Rafa Cabrera Bello e Tyrrell Hatton, e fa una bella partenza. Con un efficace gioco lungo realizza tre birdie (due dei quali nelle ultime quattro buche); ha qualche incertezza sul green e soffre per un bogey; conclude il primo giro con (-2), undicesimo nella classifica provvisoria. Tiger Woods, partito con Haotong Li e Jon Rahm, chiude a (-2) come Molinari, per quattro birdie e due bogey. Con loro c’è anche Rickie Fowler. Al vertice sono in due, Brooks Koepka e Bryson DeChambeau, che hanno dimostrato un ottimo feeling con le seconde nove, sulle quali hanno costruito la loro leadership a -6. Subito dietro a loro c’è Phil Mickelson, che a 48 anni viaggia ancora con le marce alte, si trova a -5. Non hanno brillato Patrick Reed, campione uscente, il nordirlandese Rory McIlroy e l’iberico Sergio Garcia, a metà graduatoria con 73 (+1),
    Nel secondo round si vedrà quali giocatori non riusciranno a superare il taglio. Il regolamento stabilisce che potrà continuare il gioco soltanto chi avrà chiuso nelle prime cinquanta posizioni oppure entro dieci colpi di distacco dalla testa della classifica. Francesco Molinari fa un bel percorso con 5 birdie puliti senza bogey, guadagna la leadership, che condivide con gli australiani Jason Day e Adam Scott, col sudafricano Louis Oosthuizen e l’americano Brooks Koepka. Con 6 birdie e due bogey fa un bel gioco anche Tiger Woods, che sta conducendo una gara da fuoriclasse, alla ricerca della sua quinta vittoria ad Augusta e quindicesima in un Major. È a un solo colpo di distanza dalla vetta. Sono ben 65 i giocatori a superare il taglio.
Viene disposto che da domani i team non saranno più a tre, i giocatori gireranno in coppia; ma poiché i sopravvissuti al taglio sono dispari, un giocatore, l’inglese Eddie Pepperellj, dovrà girare da solo. Molinari, giocherà insieme a Jason Day.
   È a un giro dal termine che la partita prende una piega favorevole per Francesco, che va a
dominare la scena. Ha girato in 66 colpi (-6) realizzando sei birdie, di cui quattro di fila dalla buca 12 alla 15.  Con un totale di (-13) si porta da solo al comando; inizierà il giro finale con due colpi di vantaggio su Tiger Woods, anche lui autore di un bel gioco, e su Tony Finau, che con uno splendido parziale (-8), frutto di un eagle e sei birdie, si porta all’altezza di Woods. La lotta per la mitica giacchetta verde sarà sicuramente apertissima, con Tiger Woods e Tony Finau a inseguire l’azzurro. Ci sarà spettacolo, un ultimo giro da leggenda. Ma attenzione, saranno in corsa per il titolo anche Brooks Koepka che è quarto, Webb Simpson e Ian Poulter, quinti. Qualche chance c’è anche per Dustin Johnson, Matt Kuchar, Justin Harding, Xander Schauffele e Louis Oosthuizen, che sono settimi con (-8). Sono decisamente fuori gioco invece Rickie Fowler, Phil Mickelson, Jordan Spieth, Bryson DeChambeau, e Rory McIlroy. Considerato il rischio pioggia, l’organizzazione revoca la disposizione del team da due, decide che domani si tornerà a far scendere in campo gli sfidanti a gruppi di tre, poi ancora due, poi anticipa la partenza.  
  Il finale è elettrizzante: va a Tiger Woods, la Green Jacket, dopo 14 anni in cui gli è successo di tutto! Molinari è quinto. L’azzurro aveva dimostrato una classe straordinaria, incantando il pubblico statunitense con colpi da autentico fuoriclasse. Si era proiettato al comando nel secondo e terzo round, per perdersi poi, alle battute finali del torneo. Due doppi bogey, arrivati a guastare la festa, svanisce l’impresa di Chicco. Con il (+2) della 18 chiude la gara a (-11), che gli vale la 5^ posizione. All’azzurro, che ha raccolto una sequenza di 49 buche senza un bogey, che ha sfiorato un trionfo, è sfumata la sua prima “green jacket” dopo un torneo condotto da protagonista.
 “Non era la mia giornata, ma sono comunque soddisfatto per aver saputo tenere la calma dopo i due doppi bogey. Il mio cammino è ancora lungo, sono contento per il meritato trionfo di Tiger” sono state le parole di Molinari, con nel viso i segni dello sconforto. Ha giocato con la tosse e due linee di febbre, a cui non ha dato la colpa dei doppi bogey. Certo non è stato gradevole il continuo, pesante tifo per l’americano, che gli ha fatto sentire in quella giornata, di essere solo contro tutta la nazione.
Ma di questo Tiger non ha colpa, ha chiuso a 275 (-13), ha conquistato l’Augusta Masters 2019 grazie a un giro finale da vero campione (-2). Considera la vittoria una delle più importanti e difficili della sua carriera. Ha saputo gestire la pressione, conducendo alla grande le ultime 9 decisive buche, ha chiuso la partita dopo che Molinari aveva ricevuto gli applausi. La palla in buca, ha emesso un forte urlo, si è preso la rivincita su Molinari che lo aveva battuto a Parigi nel match play della Ryder Cup. Scroscianti, interminabili, gli applausi.
In seguito ai lunghi problemi alla schiena aveva pensato di smettere, ha invece ricevuto la “Green Jacket” da Patrick Reed, vincitore del Masters 2018, davanti alla sua famiglia, un grande trionfo.
Tiger Woods intasca un assegno da due milioni di dollari, sale al sesto posto nel ranking, riceve da Donald Trump la “Presidential medal of Freedom”, la massima onorificenza civile d’America.
La Tigre è tornata!                  Paolo Pilla

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