a breve l’OPEN d’ITALIA

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Conclusa la stagione dei Major, i quattro tornei dei professionisti di Golf maschile più attraenti al mondo, è ora tempo del nostro Open. Anche se non ha i numeri dei Major con le loro cifre da capogiro, ha il suo spessore nel contesto dell’European Tour, e soprattutto è il momento massimo del Golf in Italia. Nel calendario degli eventi di Expo Milano 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, c’è anche il 72° Open d’Italia, in programma al Golf Club Milano dal 17 al 20 settembre, fra due settimane. Scelta felice il far cadere sul Golf Milano la sede istituzionale per l’edizione 2015 dell’Open d’Italia: i visitatori dell’EXPO avranno a portata di mano l’Open, e viceversa.  Nei giorni di gara poi, non sarà solo Golf; ci saranno eventi speciali, che di là dell’agonismo, saranno pensati per le famiglie e per chi a Golf non gioca. E’ ormai la settima volta (l’ultima è stata nel ’90), che questo parco ospita l’Open d’Italia.  L’avvio il giorno sedici, in cui è prevista una visita dei giocatori all’EXPO con mogli e fidanzate, che saranno oggetto di attenzione particolare. Nel pomeriggio, la classica Pro Am divenuta consuetudine, con partenza shot gun alle 13.30, che girerà sotto il cappello della Rolex: Ventotto squadre composte di un professionista e tre dilettanti.
Presentato dalla gioielleria Damiani, azienda leader nel mercato italiano per la produzione di gioielli di alta qualità, l’Open è sostenuto da importanti sponsor, e dalla partnership dell’European Tour. L’ingresso per il pubblico è totalmente gratuito sia per i giorni di gara, che di prova Campo, e anche della Pro Am. Sarà a disposizione un bus da Milano (San Babila/Corso Europa) con andata e ritorno per il circolo. Si potrà entrare attraverso le porte VEDANO e SANTAMARIA, adiacenti alla Villa Reale di Monza. Per chi andrà in auto, potrà parcheggiare all’Autodromo, che in questi giorni (4-6 settembre), sta ospitando il Gran Premio di Formula Uno.   Potranno partecipare all’Open 156 giocatori: i migliori professionisti italiani e molti concorrenti di primo piano stranieri, che saranno tutti di grande attrazione per il pubblico. Punte di diamante: il trentunenne tedesco Martin Kaymer vincitore di due Major, il 51enne di Malaga Miguel Angel Jimenez forte di vittorie a non finire nell’European Tour, il 44enne irlandese di Dublino Padraig Harrington conquistatore di tre Major, il coreano Y.E. Yang, 43 anni di Jeju-do allori in tutto il mondo, il nordirlandese Darren Clarke che sarà capitano della squadra europea alla Ryder Cup del 2016, il 33enne Francesco Molinari vincitore dell’Open d’Italia nel 2006 a Tolcinasco. Francesco si porterà dietro gli azzurri dell’European Tour: il fratello Edoardo, Matteo Manassero, Marco Crespi, Renato Paratore, Andrea Pavan, Alessandro Tadini, e tanti altri, che giocando in casa avranno il vento a favore per farsi notare. Il torneo girerà sulle classiche settantadue buche, con taglio al secondo round, per poi proseguire le due successive giornate con i primi sessantacinque classificati, i pari merito al 65esimo posto, e i dilettanti rientrati nel punteggio di ammissione della Prequalifica. Tra le riserve, anche Joon Kim, atleta veneto nato a Treviso, che si era classificato al primo posto nel primo Stage della Qualifying School dell’European Tour al Circolo Golf Bogogno. Lo ricordo bene Joon, quando ragazzo veniva ad allenarsi al Golf “I Salici” di Treviso, accompagnato dalla mamma. Un giovane serio, educato, determinato.
Per ognuno dei quattro giri, la partenza avverrà alle 7.30 del mattino. Il montepremi è di € 1.500.000, di cui 250.000 sono riservati al vincitore.  Già da marzo  il campo è in preparazione, nell’intento di portarlo al maggior splendore. Il percorso, lunghezza complessiva 6.570 metri, che si snoda attraverso i 685 ettari di bosco ricco dei centomila alberi di essenze pregiate, pretenderà gran precisione nell’esecuzione dei colpi.
Nato all’Alpino di Stresa nel 1925, l’Open d’Italia ha visto distinti signori giocare in giacca e cravatta. Uno di questi, Francesco Pasquali, con il suo swing perfetto nonostante la giacca abbottonata, inaugurò l’albo d’oro completando le 36 buche in 154 colpi, proprio in quell’anno a Stresa. L’Open è stato poi ospite nei più bei Campi d’Italia, tra cui ben tre volte al Lido di Venezia. Ma dopo quel lontano 1925, solo 5 gli italiani vincitori: Aldo Casera nel ’48, Ugo Grappasonni nelnel ’50 e nel ’54, Baldovino Dassù nel ’76, Massimo Manelli nell’80, e Francesco Molinari nel 2006. Chissà che questo sia un anno felix.                     Paolo Pilla

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