“BANCA GENERALI INVITATIONAL” AL GOLF LA MONTECCHIA

Pubblicato il Pubblicato in Golf news, Uncategorized

Parliamo oggi di un Campo, “La Montecchia”, che fa parte della rete “Golf in Veneto”. È, questa rete, il primo e unico sodalizio in Italia ad annoverare una serie di percorsi (otto), che spaziano da lago (Verona), a montagna (Asiago), interessando particolari strutture di nicchia (Colli Berici), la zona termale (Frassanelle, Terme di Galzignano, Padova), per finire nella rappresentazione veneziana (Cà della Nave).
È speciale l’ambiente che ha ospitato la gara contrassegnata dall’esclusiva e dal prestigio di “Banca Generali Private”. Era la quarta delle sette tappe del “Trofeo di Golf area nord est” sponsorizzato da Banca Generali, la banca privata leader in Italia, giunto ormai alla dodicesima edizione. Novantadue i giocatori partecipanti. L’interesse per il Golf di Banca Generali si manifesta soprattutto con il prendersi carico di title sponsor nell’edizione 2018 dell’Italian Pro Tour, che si compone di tre Open e quattro tappe dell’Alps Tour: sette importanti gare, in sette diverse regioni, nell’ambito del Progetto Ryder Cup 2022. Si giocano in avvincenti Circoli del Paese, dove è offerta agli ospiti la possibilità di giocare con i campioni, nelle Pro Am che di tradizione sono prologo alle gare in programma.
   La giornata, cui ho preso parte anch’io, si è aperta alle 10.00 del mattino con la consegna di attraenti gadget, e una simpatica colazione. Alle dodici si è dato il via alla gara, una stableford a due categorie, con partenza shot-gun.
   La giornata è stata radiosa, seppur nella presenza di due goccioline di pioggia, proprio due, senza nubi, portate dal vento che si faceva sentire gradito. Il Campo, come mi aspettavo, era curatissimo, in perfetta forma. Il mio gioco con alti e bassi, più bassi che alti, ma vissuto ottimamente nella compagnia di Massimo Daniotti e di Giangiuseppe Lucchese. È sempre il caso di dire che la buona compagnia ti permette di accettare quella parte di gioco che vorresti cancellare, parte che difficilmente manca. La colazione, consumata in ora avanzata, ci ha permesso di arrivare a tempo opportuno nel punto di ristoro programmato a metà gara, inteso a farci riprender vigore dopo le prime nove buche.
  Alla premiazione svoltasi alle 19.00, sono stati valorizzati dieci primati, e poi, come sempre graditi, ci sono stati i premi a estrazione: quelle vincite che sempre danno un momento di conforto a chi è uso attribuire colpa alla sorte del proprio mancato successo (…l’acqua che attraeva le palline, … la iella che ha voluto far finire la palla in quel posto impossibile, … la irrealizzabile lettura della traiettoria sul green). Commenti assai frequenti!
  Neanche dire che l’affiancamento di Banca Generali è auspicato dalla Federazione, per l’accostamento al Golf dei loro clienti, ma d’altrettanto interesse è la collaborazione per l’Istituto bancario. Ecco infatti il pensiero di MICHELE SEGHIZZI, responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne di Banca Generali, leader in Italia nella pianificazione finanziaria e nella tutela patrimoniale dei clienti: <<Siamo felici di affiancarci alla Federazione Italiana Golf, in un progetto che avvicina gli appassionati al mondo dei professionisti, toccando alcuni dei Circoli più suggestivi del territorio. L’impegno di Banca Generali nel golf viene da lontano e nasce dal rispetto e dalla condivisione delle qualità che richiede, come disciplina e concentrazione, ma anche armonia e capacità di coniugare unicità al valore della relazione. Con il supporto alla Federazione, completiamo un percorso che ci vede ancor più protagonisti in questo sport>>.
Altrettanto apprezzamento era stato palesato da Alessandro Rogato, presidente del Comitato Organizzatore Open d’Italia e direttore tecnico delle Squadre Nazionali FIG <<Il supporto di uno sponsor dell’importanza di Banca Generali Private ci dà grandi stimoli per sostenere il 12° anno dell’Italian Pro Tour …., ed è motivo di orgoglio. Sette tornei in circoli prestigiosi, in cui i nostri giocatori avranno preziose opportunità di gioco….>>.
   La premiazione, in quella splendida sala al primo piano de “La Montecchia”, è stata resa maggiormente interessante dalla presenza della nostra Campionessa di Golf, la triestina Giulia Sergas, ora impegnata nel LPGA Tour e nel Ladies European Tour.
   Ecco i premiati: In prima categoria il netto è andato a Matteo Raffin del Golf Club Bosco che ha realizzato lo stesso punteggio (39) di Paolo Chiari e di Filippo Crema; in seconda a Salvatore Santaniello del Golf Frassanelle giunto in tandem (42) con Ermenegildo Furlanetto; il lordo a Filippo Crema di Cà Amata che con il suo 2 di hcp ha realizzato 37 e ha vinto anche il Driving contest della buca 9; il primo lady a Isolina Friggene; il Nearest to the Pin della buca 7 a Vinicio Paiaro, entrambi questi ultimi, del Frassanelle.

   La parte del leone nel terzo tempo l’ha fatta però il ristorante, che sotto l’eccellente guida della famiglia Alaimo, ha fatto tacere i nostri appetiti divenuti nel frattempo insistenti, con un ricco e prelibato buffet accompagnato da gradevole musica dal vivo.
   Il Golf “Montecchia”, nella solerte intraprendenza del suo PAOLO CASATI, è il cardine per il rilancio nel Veneto di questo sport. La perfetta accoglienza degli ospiti, la massima cura del Campo, la scelta di gare di prestigio, queste sono la sostanza con cui Casati intende dare una svolta a quanto, da tempo, il Golf sta subendo a causa della crisi che ha attanagliato l’Italia. Sua è la creazione di “Golf Impresa”, che ha ideato la realizzazione di “Golf 54”, arricchito ora anche dalle particolari buche di Brendola. Personalmente auspico che anche Cà della Nave entri a farne parte. Pregiato disegno di Arnold Palmer, con le sue tante acque richiama la vicina Venezia. Ecco, che con l’inserimento di Colli Berici e Cà della Nave, il Golf 54 diverrebbe Golf 90. Bel numero signor Casati, che si avvicina al magico 144 dell’amabile “Golf in Veneto”!
   L’obiettivo di Casati, è di apparentare le valide potenzialità golfistiche di questo Veneto, attraverso la sinergia delle importanti strutture che gli appartengono. Tutto ciò, con l’offerta di appetibili programmi-pacchetto di sicuro interesse per il visitatore, facilita la possibilità di rendere fruibili le numerose venete bellezze, al gran numero di turisti che fortunatamente si rivolgono alla nostra Regione.  Non si limita però a questo, Casati. Di due altre cose, non certo secondarie, mi ha parlato, esprimendosi con forza e convinzione: il totale rispetto del VERDE, ottenuto con l’aver bandito i pesticidi nella cura del campo, (banditi ormai da tempo anche da Cà della Nave); a questo proposito va fatta una riflessione: Dal latino “pestis” (peste), il termine pesticida, comunemente usato come sinonimo di prodotti fitosanitari, assume spesso un’accezione negativa, in riguardo alla loro potenziale tossicità nei confronti dell’uomo e dell’ambiente. Se pensiamo ai funghi normalmente responsabili dei problemi ai nostri green, c’è da dire che non esistono fungicidi ammessi dalla legge.
Una corposa legislazione UE disciplina l’uso dei fitofarmaci, da quest’anno resa più efficace. Sono direttive a cui, i paesi UE hanno spesso evitato di aderire, e con essi alcuni Circoli italiani.
Con certezza, almeno da due anni, a Cà della Nave il rispetto c’è. Ovviamente, il non aver usato pesticidi, ci aveva creato problemi soprattutto in estate, realizzando degrado al nostro verde. Problemi ora risolti, in parte con l’introduzione di essenze più robuste, e con l’uso di agenti biologici quali virus, batteri, funghi, a combattere altrettanti funghi, insetti o altri organismi nocivi. Mi sono fatto un percorso ieri, non ho mai visto l’erba di un colore così bello. Invito i lettori a fare un giro critico sul Campo, e capire.  Vorrei aggiungere che i problemi da noi risolti, cominciano a comparire nei Campi che tale rispetto non avevano praticato. Adesso corriamo noi……
La seconda cosa cui tiene tanto Casati, è la particolare, attenta accoglienza dei GIOVANI nel loro avvicinamento a questa pratica sportiva. Questo mi permette di concludere con il suo pensiero che è anche mio: nel rispetto delle regole, il Golf farà i ragazzi alfieri di una società di qualità.                        Paolo Pilla

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *