IL BURRACO del CARNEVALE

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IL BURRACO NEL CARNEVALE

Divertimento, esercizio della mente, solidarietà

E’ una consuetudine, è ormai diventato costume, che a Carnevale Florio Dal Cin organizzi il torneo di Burraco in maschera a Villa Soligo,  questa deliziosa villa settecentesca rimaneggiata in stile neoclassico, nell’omonima località della nostra Pedemontana in cui ebbero a soggiornare Marcello Mastroianni, Alberto Sordi e Sofia Loren. Tornei di Burraco un po’ dappertutto, questo ha la nobile particolarità di destinare il ricavato in beneficenza, e se ne tocca con mano l’effettivo buon fine. Quest’anno il frutto destinato alla Onlus di Treviso, collegata all’Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici (ANGSA), è approdato nelle mani di Teresa  Bernardello  che lo rappresentava. Chi ha la fortuna di non avere un famigliare in questa situazione, non può conoscere la sofferenza, il disagio, le preoccupazioni di chi ha un figlio in queste condizioni. Gli si vuol bene ancor più che ad uno sano. Per il disagio il genitore si organizza, ci fa l’abitudine, ma la preoccupazione di quello che sarà del figlio quando lui genitore non ci sarà più, è una sofferenza costante, e da qui la continua ricerca di fare tutto il possibile per avvicinarlo ad essere indipendente. Per chi si prodiga nel dare un aiuto in tal senso, come lo è questa iniziativa a carattere sociale, l’aggettivo nobile è riduttivo. Una volta ho chiesto a Florio cosa lo spinge a ciò, <<semplice, provo gioia a dar sollievo>>.
Ma veniamo allo svago, con la consapevolezza che anche divertendosi si può far del bene.
Concluso l’accreditamento, il gioco ha avuto inizio alle 16, e si è protratto fino alle 20 con la classica formula dei tre turni Mitchell e un Danese. Ambito sereno, atmosfera cordiale, nessuna lamentela. Assente la mai simpatica esasperazione, nel rispetto delle regole, con due arbitri che hanno avuto sparuti interventi mirati a chiarire qualche incertezza, senza mai animosità. Centoventi i giocatori, sistemati in due diverse sale.
Il buffet, sempre pratico per non perdere troppo tempo, era ottimo e abbondante, ma il pur solerte servizio non è bastato a nascondere i robusti appetiti seguiti all’impegno del torneo, che si sono manifestati davanti al tavolo imbandito. A tavola, oltre ai rossi, un eccellente Prosecco millesimato delle Cantine Sorelle Bronca, che ho avuto il piacere di conoscere, e a cui vanno i ringraziamenti dell’organizzazione, per la costante presenza a rallegrare ogni torneo con il loro nettare. Ti regalano il godimento della loro compagnia, senza il minimo desiderio di apparire.
Le premiazioni, una festa nella festa. Dodici le coppie premiate, oltre all’ultima della lista, che ha visto qualche coppia tentare, o perlomeno desiderare, di conquistare ……, ma non è poi così facile! Affermazione gratificata per le coppie in maschera, ma anche per l migliori risultati nel Mitchell e nel Danese. Ci sono andato anch’io a premio, per 19 punti nel Danese, perché le carte entravano a go-go. Mi scuso con la simpatica coppia dei Belumat, che ha accettato con il sorriso la disfatta. Mi son conquistato una cena di pesce da godere con la Vanda, ospite del ristorante “Osteria Cuzziol di Tiziano Vido” a Susegana. Mi dicono un posto molto bello, e mi è stato garantito che mangerò molto bene. Altra cena per la coppia Giambrone – Bernardi, vincitrice del Mitchell, ad appagare il palato con i sapori della schietta cucina trevisana, offerta dal ristorante dell’Hotel villa Soligo.
Numerose le personalità comparse alla festa. Per citarne alcune, l’on. Elisa Pozza Tasca, Mauro Ferrari pianista e scrittore intimo di Katia Ricciarelli, nonché figlio di Tecla Benincà  vincitrice della maschera singola,  Cesare Anselmi già presidente Lyons, Giacomo Isetta imprenditore tessile di spessore, risultato con la moglie Marisa, prima coppia in maschera.
E che dire del cantante chitarrista che ci ha deliziato la serata. Il 25enne Alberto Ceschin, splendida voce, che si gioca anche nel basso e batteria, e che a  giorni è impegnato a cantare a Padova, accompagnato dagli archi dell’orchestra Arturo Benedetti Michelangeli. Buona fortuna Alberto.

Particolarmente bene, questo gioco si presta alla socializzazione,  per la sua natura e semplicità. In Veneto il gioco è arrivato forse un po’ più tardi che nel resto del Paese, certamente dopo del Meridione, ma ha attecchito anche qui in forte misura, tanto che i tornei non si contano più. Capita che dopo un combattuto round, stringano amicizia coppie poco prima sconosciute. Dopo quattro semplici smazzate, è spesso possibile capire la natura dell’avversario, se si tratta di persona simpatica, se ti viene il desiderio di approfondirne la conoscenza. Non si può considerare un gioco d’azzardo, e per questo piace alle signore. Abbiamo detto che è facile, ma è tuttavia buona palestra per la mente, aiuta il cervello a rimanere attivo. Proprio per non essere tanto complicato, è valido per abituarti alla strategia. Va ricordato che, appassionato di Burraco, era Giulio Andreotti.
Laureata vincitrice la coppia 1^ classificata: Anna Dal Cin e  Paola Scattolin  con 66 victory points. Per la beneficenza, raccolti 900 euro.
Non è mancato l’episodio curioso: Alla coppia Cesare e  Maria Teresa Anselmi sesta classificata,  viene annunciato il premio di un massaggio nella spa dell’albergo, ed è subito manifesta la  gioia dei vincitori: una bella ragazza per lui, un bel giovanottone per lei; all’apertura della busta però, il premio consisteva in un percorso nella spa, non c’era cenno di massaggi. Uhhh!! là là!!, risate fragorose. Errore, errore, si precipita Florio. Nessun problema, sistemo tutto io. Ancor più fragorose risate. No, no, non voglio il massaggio da te, hai detto una bella ragazza, e un bel giovanotto. Sei simpatico, ma non ci vai bene per il massaggio!
“a Carnevale ogni Pinella Vale!”
Paolo Pilla

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