IL CAMPIONATO INDIVIDUALE AIGG 2017

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DARIO BARTOLINI SEMPRE IN TESTA

Chiuso con l’ultima gara di Villa d’Este il Challenge AIGG DIAVOLINA 2017, era ora la volta del Campionato individuale, da giocare a Fagagna il 19 e 20 al Circolo Golf Udine, Club che nelle giornate precedenti aveva ospitato il Senior Tour Europeo riservato ai Professionisti “over 50”, quei personaggi che hanno ancora tanto Golf da spendere, tra loro l’amato Costantino Rocca.
La tenzone nostra era programmata in gara a colpi, individuale, trentasei buche su due giornate, medal per la 1^ e 2^ categoria, stableford per la terza.
Diversamente da quanto avvenuto per il challenge, l’ordine di assegnazione dei premi privilegiava il lordo, gratificandone primo secondo e terzo di ogni categoria, e nel netto solo il primo. Il vincitore della prima categoria sarebbe stato anche il “Campione Italiano assoluto 2017”. Era inoltre previsto il Trofeo Challenge Volvo, assegnato al 1° Netto Professionisti, (dalla somma dei punti stableford conseguiti nelle due giornate). Prescrizione: non era ammesso servirsi di professionisti a far da Caddie. Il Campionato avrebbe dovuto tenerci impegnati per due giornate, ma l’inclemenza del tempo ci ha costretto alla rinuncia del primo giro: Acqua, acqua, e acqua. Non c’era pericolo di fulmini, quindi avremmo potuto giocare; ma per me, meglio così. Va bene la competizione, ma dev’esserci anche il piacere. Ho approfittato allora per fare un salto alla vicina San Daniele, in una di quelle trattorie tipiche friulane dove si mangia bene e si beve meglio, dove il cibo ha sempre un sapore particolare, e il conto non è mai troppo salato. Lì c’è il prosciutto più buono del mondo, e solo lì è tale che si scioglie in bocca.
Conclusa l’assemblea AIGG di programma, ottima cena rallegrata dai versi di quel grande giornalista, grande poeta, che è Massimo De Luca, alias Pippone da Ficulle: ci ha fatto ampiamente sorridere, ipotizzando le inquietudini, i sogni, gli incubi di Paolo Pacciani, il “Capitano” delle nostre trasferte estere, alle prese con le convocazioni dei soci AIGG chiamati a partecipare in Belgio, dall’ 1 al 5 ottobre, al campionato europeo a squadre dei giornalisti golfisti: l’EMGJ 2017.
Non essendoci più posto nell’albergo del Circolo, il “Villaverde Hotel Spa& Golf”, per alloggiare ho ripiegato su di un b&b, dove peraltro mi son trovato benissimo: Una dimora del XVI secolo, in quel di Ciconicco di Fagagna poco distante dal Campo, casa natale del pittore friulano Giovanni Napoleone Pellis. Un ambiente che ho molto apprezzato: il suo riposante cortile interno, l’ampia antica stanza, l’ottima torta preparata per colazione dalla bella padrona di casa friulana doc, la rigenerante tranquillità.
Buon riposo notturno, presenza del sole, temperatura ideale, la compagnia di due gentiluomini, un milanese e un triestino, che con me giocavano! Tutto ciò ha avuto significato nel rendimento, e ha spinto il Campo a essere gentile con me, nonostante fosse pesantuccio per tutta l’acqua che era scesa a infradiciarlo.
Ed ecco i risultati della competizione che dal risultato Lordo laureava Campioni 2017:
– Dario Bartolini del Golf Tolcinasco – (Visibilità Zero), prima categoria, Campione Assoluto
– Marco Dal Fior – Golf Dei Laghi – (Corriere della sera) – Campione di seconda categoria
– Paolo Pilla – Golf Cà della Nave – (Radio Veneto Uno) – di terza
Il Trofeo Challenge Volvo, è andato a Massimo De Luca -Golf Tolcinasco – (Il Mondo del Golf)
e la palma del Primo Amici, nel Netto, è andata a Enrico Fonda del Golf Trieste.
A premiazione ultimata, abbiamo potuto apprezzare le specialità friulane, messe a disposizione da un consorzio di aziende locali: l’eccellente formaggio Montasio in due diversi invecchiamenti, il prosciutto stagionato San Daniele tagliato a mano da un sapiente prosciuttaro, tutto gagliardamente accompagnato da eccellenti vini bianchi e rossi di serie aziende friulane.
Situato in una pittoresca zona del Friuli, il Campo si sviluppa su di una estensione di settantatré ettari, contornati da colline moreniche afforestate con le nostre migliori essenze. Son querceti e faggeti, che per corona hanno le Alpi Carniche. L’elaborazione del percorso ha visto incrociarsi le matite dell’architetto inglese John Dering Harris e del veneziano Marco Croze. Il buongusto e la competenza dell’agronomo Fulvio Bani hanno fatto il resto, e il Campo ha assunto un importante ruolo di riferimento per l’Europa: si sono qui ospitate infatti, rilevanti manifestazioni del calendario PGAE. Va anche detto che Il Campo ha la certificazione GEO, ambita e prestigiosa testimonianza dell’attenzione riservata al paesaggio e alla qualità dell’ambiente. Il tracciato delle buche, tecnicamente impegnativo, esplora poco più di 6.000 metri, e rispetta rigorosamente la morfologia del luogo. Non avevo notato prima d’ora grandi difficoltà nel percorso. Nella recente rivisitazione, qualcuna è stata creata: un bel Campo qualche complessità la deve rappresentare.
Altra cosa che ho apprezzato in questo Club, la competenza dei maestri di Golf: Per un tratto ho assistito alla lezione che Andrea Ferlito ha tenuto ad un collega giornalista. Oltre a utilizzare speciali tecnologie per riprese video, che sono di aiuto al giocatore per la comprensione del proprio swing, usa la tecnica d’insegnamento rivolta a individuare le correzioni specifiche, mirate alla singola persona. Ed era piacevole ascoltarlo, perché semplice e chiaro. Penso che tutti i maestri conoscano bene la tecnica del movimento, dote rara è il saperla trasmettere con chiarezza. Può ben far paro con il nostro Davide Villa.
Da ultimo, il direttore del Circolo, Ubaldo Burelli, che conosco da molto tempo: È persona attenta, corretta, gentile, seppur ferma, e questo spiega l’impronta di serietà, accompagnata dall’elegante gentilezza che si respira in questo Circolo, a renderlo pregevole.
L’appuntamento per l’edizione 2018 del Campionato individuale, si terrà al sud, in Sicilia, al Golf Club Donnafugata nei pressi di Ragusa. Ma quest’anno non è ancora finito, la prossima sfida sarà al Golf Chervò di Pozzolengo il 24 e 25 ottobre con il Campionato di doppio, seguito poi a novembre, dall’incontro europeo ad Alicante.           Paolo Pilla

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