IL CAMPO AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

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È dal 9 marzo che non ci è permesso di praticare il nostro sport preferito, sport che è bene ricordare, è anche a beneficio della salute. Non ci è possibile frequentarlo, ma il Campo ha l’assoluta necessità che gli venga effettuata la manutenzione, per non ritrovare, alla ripresa, il manto erboso in seria difficoltà. Le direttive fornite dalle autorità preposte su come debba essere il corretto comportamento, se sia o meno possibile provvedere alla necessaria manutenzione, non sono chiare. L’incertezza della governance fa perdere l’orientamento, può creare gravi danni, come già ci è successo in passato per la crisi economica.
Come certo sappiamo tutti, la direzione ha operato questi anni cercando di mettere mano alle tante cose che erano state lasciate indietro. Siamo arrivati a un punto abbastanza soddisfacente, non è giusto che tutto il lavoro venga vanificato a causa di questa triste situazione che stiamo vivendo.
Il direttore Luigino Conti mi ha pregato di mettere a conoscenza dei soci che gli addetti alla manutenzione, orgogliosi del livello raggiunto nella preparazione del Campo, non vogliono che questo accada, e generosamente sono al lavoro. Desidera altresì far conoscere le azioni messe in atto dalla Federazione per ottenere chiarezza dal Governo.
Consapevole della difficoltà in cui si trova chi gestisce un Campo da Golf, il Presidente della Federazione prof. Franco Chimenti ha chiesto lumi alle Istituzioni Governative, che ancora non hanno dato risposta. In attesa, propone che venga usato il buon senso da parte di tutti, suggerendo di provvedere alle attività manutentive, nel rispetto dei provvedimenti emessi a salvaguardia della salute di quanti sono interessati.
L’agronomo Alessandro De Luca, specializzato in tappeti erbosi ad intenso uso sportivo, nonchè consulente della Federazione, consultatosi con i suoi colleghi, e con i legali, propone di comunicare al Prefetto l’intento di proseguire nella manutenzione, al fine di salvaguardare la salute del Campo.
Volendo esprimere il mio parere penso che, in assenza di giocatori, le operazioni di manutenzione di un Campo di Golf possa essere considerato alla stregua di prestazioni di lavoro su terreno agricolo. Gli operai dovrebbero quindi poter operare, ovviamente rispettando rigorosamente le modalità di sicurezza in vigore. La comunicazione al Prefetto è stata data in modo corretto, ed ecco nelle immagini alcuni lavori di indifferibile necessità, che si stanno eseguendo.     Paolo Pilla

 

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