IL CHARLES SCHWAB CHALLENGE

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RIPARTE IL PGA TOUR, CON UN FIELD DA GRANDI OCCASIONI

Era tempo, i professionisti mordevano il freno! Si è giocato al Colonial National Invitation Tournament il torneo di golf del PGA Tour, che ogni anno, a maggio, ha luogo presso il Colonial Country, a Fort Worth, in Texas. Il percorso è un par 70, e di norma sono in campo quasi tutti i più grandi giocatori del mondo. Com’è noto, il ranking mondiale era fermo dal 15 marzo. Inutile dirlo, dopo tre mesi di stop imposti dalla pandemia, è subito stata sfida per la leadership mondiale, tra il numero 1 Rory McIlroy, e il n. 2 Jon Rahm che avrebbe potuto prendere il sopravvento. Per raggiungerlo, non era sufficiente la vittoria, doveva esserci anche la condizione che McIlroy fosse finito oltre il terzo posto. Nelle prime 36 buche i due grandi si sono fronteggiati, peccato non vederli da vicino. Erano in terna col numero 3 Brooks Koepka, che aveva perso il trono a causa di un infortunio al ginocchio; ora è in forma, e determinato. Ma il favorito era comunque McIlroy, al suo debutto nel torneo. C’erano poi Patrick Reed, Justin Rose, Xander Schauffele, Bryson DeChambeau, Tony Finau, Rickie Fowler e Hideki Matsuyama, per dirne alcuni. Certo che il lungo riposo forzato aveva inciso su tutti, tant’è che fare previsioni era difficile. Aveva destato stupore l’assenza di Tiger Woods, che sembrava in forma, vista la vittoria a maggio su Phil Mickelson, nell’incontro non ufficiale che fruttò 20 milioni $ in beneficenza. Erano grandi assenti anche Tommy Fleetwood e Francesco Molinari, che si suppone abbiano scelto di rinunciare per le tante restrizioni imposte in USA a chi viene dall’estero.
Il torneo che ha ridato il via al PGA Tour si gioca a porte chiuse, come tutti gli altri che seguiranno fino al 7 settembre, data in cui il Tour Championship e l’assegnazione della FedEx Cup concluderanno la stagione 2019-2020, in contemporanea con l’apertura della successiva.
Notevoli le misure di sicurezza messe in atto dal PGA Tour fino al termine dell’emergenza: ogni settimana vengono effettuati 400 test per il coronavirus. Giocatori, caddy e arbitri si devono sottoporre al “Real time PCR”, sistema che consente una diagnosi precoce. In caso di positività gli atleti sono esclusi dalla gara e sottoposti a quarantena; chi risulta negativo viene accompagnato con voli charter dove si svolgono le competizioni. C’è una rigida osservanza delle distanze sociali, la consumazione dei pasti deve avvenire in modo individuale nelle proprie stanze d’albergo, il pubblico è confinato al di fuori del campo. Ad oggi sono risultati tutti negativi i test dei giocatori del PGA Tour. Non altrettanto nel Korn Ferry Tour, circuito maschile americano, al via nello stesso giorno da Ponte Vedra Beach: Sui 1559 test eseguiti, quattro sono risultati positivi.
E finalmente si è aperto il sipario del Golf PGA Tour. A difendere il titolo era il coreano naturalizzato americano Kevin Na, il montepremi 7.500.000 $.
   Sono l’inglese Justin Rose e l’afroamericano Harold Varner III i leader nella prima giornata. Con 63 colpi (-7) hanno lasciato alle spalle quattro inseguitori, a due colpi altri nove, tra i quali Tom Lehman, 61enne, il giocatore più anziano a segnare questo score sul tour. Sia Rose, vincitore del titolo nel 2018, che Varner III, hanno realizzato sette birdie senza bogey. Il numero uno mondiale Rory McIlroy, e il numero tre Brooks Koepka, hanno cinque lunghezze di ritardo, lo spagnolo Jon Rahm, numero due, è 57° con 69 (-1). Tuttavia, se Rahm avesse avuto successo, avrebbe potuto detronizzare McIlroy, visto che con questo evento, riprende la stesura del World Ranking. Anche una buca in uno, nel giro: Il coreano Sung Kang ha dato spettacolo, ha realizzato una “hole in one” centrando dal tee la buca 13, par 3 di 148 m, con un ferro 9. L’Ace non gli ha però evitato la bassa classifica; i 4 bogey fatti in seguito, lo hanno confinato al 110° posto, insieme a Kevin Na. La mancanza di pubblico, seppur in condizioni ottimali di gioco, ha reso l’atmosfera inusuale.
   Nel secondo giro, in cui son stati tanti i colpi di scena, Harold Varner III rimane solitario al comando; Rory McIlroy, leader mondiale rimonta, balza dal 39° al quarto posto, merito di un eagle e sei birdie; perde terreno Brooks Koepka; escono al taglio giocatori di peso tra i quali Jon Rahm, numero due, che aveva l’ambizione di portarsi al vertice del world ranking.
Harold Varner III, trentenne dell’Ohio, bassino di statura, era partito male, con un triplo bogey; si è rifatto con otto birdie, chiudendo il giro a un colpo di margine su Bryson DeChambeau e su Jordan Spieth. Quest’ultimo sperava di abbracciare quella vittoria che gli manca dal 2017.
In quarta posizione Rory McIlroy, affiancato da Xander Schauffele e da Collin Morikawa.
Illustri le uscite al taglio, caduto a 138 (-2): Sergio Garcia, Kevin Na, Jon Rahm, Phil Mickelson, Rickie Fowler, Dustin Johnson, Jason Day. L’Out di Rahm, ha confermato la prima piazza del ranking per McIlroy.
   L’americano Xander Schauffele prende il comando nel terzo giro del torneo. C’è per aria un finale interessante, combattuto e di alta tecnica, perché i più forti giocatori rimasti in gara dopo il taglio sono raccolti nell’arco di tre colpi, e ben 14 concorrenti sono in grado di prevalere.
Alexander Victor Schauffele, 26enne di San Diego è salito in vetta con un 66 (-4), per sei birdie e due bogey. Sono in 5 a seguirlo a un colpo, tra cui Justin Thomas, l’unico a poter conseguire il terzo successo in stagione, nonostante il recente intervento con cui gli è stato tolto un melanoma al polpaccio. Harold Varner III ha perso la leadership guadagnata dopo due giri, è settimo. Rimangono ampie possibilità per il nordirlandese Rory McIlroy, e per l’inglese Justin Rose. Fuori dal coro Brooks Koepka, numero tre del World Ranking, 33°, che stenta parecchio a ritrovarsi dopo l’infortunio al ginocchio.
   È l’americano Daniel Berger a vincere il Charles Schwab Challenge 2020. Erano tre anni che non vinceva sul PGA.  Ha prevalso al playoff di spareggio, beffando il connazionale Collin Morikawa.  Alla buca 17 viaggiavano alla pari, a -15, quando il putt di Morikawa entra in buca e schizza fuori.
Proprio una beffa. Justin Rose e altri tre americani hanno guadagnato la terza posizione, a un colpo di distanza. Tra loro, disavventura per Xander Schauffele, che ha mandato due volte la palla in acqua. Non bene Rory McIlroy. numero 1 al mondo: è crollato con un +4, finendo al 32° posto.
Berger, ventisettenne di Plantation (Florida), ha vinto il suo primo playoff, ha intascato il premio milionario, e si è conquistato il posto nell’albo d’oro del Colonial Country Club.          Paolo Pilla

 

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