DUBAI DESERT CLASSIC

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SONO ANCORA A DUBAI, CON L’EUROPEAN TOUR, I QUATTRO AZZURRI 

Compiuto l’Abu Dhabi Championship la scorsa settimana, l’European Tour rimane negli Emirati Arabi Uniti. Si disputa ora il Dubai Desert Classic, sul percorso par settantadue dell’Emirates Golf Club, per la celebrazione dei trent’anni, Per l’Italia partecipano Edoardo Molinari, Renato Paratore, Nino Bertasio e Andrea Pavan. A difendere il titolo, il cinese Haotong Li, 23enne di Shanghai con due successi nel circuito. La ricca compagine comprende lo statunitense Bryson DeChambeau, numero cinque mondiale, e molti tra i migliori giocatori continentali, pronti a tirar fuori gli artigli. 
Molinari, Paratore e Bertasio, i tre azzurri che seppur in bassa classifica sono andati a premio nell’Abu Dhabi Championship della scorsa settimana, intendono intensificare i ritmi, mentre Andrea Pavan dovrà riscattare l’uscita al taglio. Il montepremi è di 3.250.000 dollari.
   È Fitzpatrick Il leader nella prima giornata del Desert Classic. Il cinese Haotong Li campione in carica è 10°, Bertasio, cha ha realizzato sei birdie e due bogey, è 19esimo, alla pari con l’inglese Tommy Fleetwood. In ritardo Paratore, che ha lo stesso score del tedesco Martin Kaymer. Indietro sono anche E. Molinari, e Pavan, entrambi vittime di un doppio bogey. In una classifica molto corta, con ben 18 concorrenti nello spazio due colpi, l’inglese Matthew Fitzpatrick, 24enne di Sheffield con cinque titoli nel circuito, raggiunge il vertice con 65 (-7), per otto birdie e un bogey. Seguono con 66 (-6) ben otto giocatori.
   Nel secondo round è Bryson DeChambeau ad attaccare. Con 132 (-12), si porta al comando assieme a Lucas Herbert. I due sono tallonati da Alvaro Quiros e da Ernie Els (133, -11). Haotong Li, campione uscente è al quinto posto, e Matthew Fitzpatrick, leader dopo un turno, al decimo. Un po’ nelle retrovie ma ancora nella possibilità di recuperare, ci sono Sergio Garcia, Thongchai Jaidee, Tommy Fleetwood e Martin Kaymer. Fuori gioco è invece ormai Henrik Stenson, 72° con 142 (-2). Degli azzurri, solo Nino Bertasio rimane in gara. Partito dalla buca 10, Bertasio segna quattro birdie sulle prime nove, poi nelle successive frena con un bogey e un doppio bogey, per il 71: è 40esimo con 139 (-5). Gli altri tre non passano il taglio, purtroppo sono fuori: Renato Paratore 84° con 143, Edoardo Molinari 119° con 147, e Andrea Pavan 129° con 150.
   La terza giornata significa per DeChambeau restare da solo al comando, con 200 (-16). Bertasio perde terreno per un parziale di 78, scende 71esimo (+1). Il numero cinque mondiale è inseguito con un colpo di ritardo dal cinese Haotong Li (201, -15), che vorrebbe tanto bissare il titolo conseguito lo scorso anno. Attenzione va data anche all’inglese Matt Wallace e al sudafricano Ernie Els, terzi con 203 (-13). Sono ormai fuori gioco per il podio l’iberico Sergio Garcia e l’inglese Tommy Fleetwood, 12esimi, con 206 (-10).
   Nel quarto round Bertasio finisce nelle retrovie, 73°, con lo score complessivo di +3. Un finale deludente per il 30enne lombardo, unico azzurro ad aver superato il taglio. Dopo una prima parte del torneo positiva, ha trovato rovinosa la giornata di ieri, e oggi non è andato molto meglio.
La gloria va a Bryson DeChambeau, dominatore del Dubai Desert Classic. Il 25enne di Modesto (California), con cinque successi sul PGA Tour, ha costruito la vittoria andando solidamente al vertice già dal secondo giro, sempre tenendo a bada il detentore del titolo, il cinese Haotong Li. Nel round odierno è partito con tre birdie consecutivi, incrementati da un finale da spettacolo (un eagle e altri quattro birdie).  Con 264 colpi (-24), lascia a sette lunghezze la seconda piazza conquistata dall’inglese Matt Wallace, mentre al terzo posto (-16), chiudono in cinque: gli spagnoli Sergio Garcia e Alvaro Quiros, gli inglesi Ian Poulter e Paul Waring e il cinese Haotong Li.
Durante il torneo ci è giunta una gradevole notizia: Matteo Manassero, l’ex teenager vincitore del BMW PGA Championship 2013, è stato nominato dagli sponsor uno degli 11 invitati al “Saudi International”, l’evento che avrà luogo al Royal Greens Golf & Country Club, in Arabia Saudita, dal 31 gennaio al 3 febbraio. All’importante sfida parteciperanno quattro dei cinque migliori giocatori del mondo, otto Major Champions, e nove giocatori della Ryder Cup dello scorso anno. Affiancati a Manassero, sono invitati altri cinque professionisti, due nazionali, e tre dilettanti, provenienti da ben sette paesi tra questi Inghilterra, Australia, India, Giordania, Sudafrica e Regno Saudita. Otto dei giocatori invitati hanno meno di venticinque anni, perché l’obiettivo di Saudi Golf Federation è di fornire ai giovani talenti internazionali l’opportunità di fare un salto nel maggiore palcoscenico del Golf. Ci rallegriamo della notizia. Il Golf italiano ama Manassero, siamo pronti a scommette che ritroverà il suo eccezionale talento.                      Paolo Pilla

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