EUROPEAN TOUR – ISPS HANDA VIC OPEN

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È questo il principale avvenimento golfistico in Australia, in cui, a partecipare sullo stesso Campo, il “13th Beach Golf Club”, sono 156 uomini e altrettante donne, seppure, queste ultime con distanze di poco ridotte. Sono 6214 metri per i maschi, e 6000 per le femmine.
Si gioca contemporaneamente sui due percorsi Beach e Creek per i primi due turni. Dopo il taglio delle trentasei buche iniziali, i giocatori qualificati, sessanta più i pari merito, passano al terzo turno del sabato giocando tutti sul Beach. La terza giornata, poi, prevede un secondo taglio che lascia in gioco i primi trentacinque, oltre ai pari merito. La drastica riduzione permette un unico tee time nell’ultimo giorno, sia per gli uomini sia per le donne.
Nel team maschile sono presenti tre azzurri: Matteo Manassero, Guido Migliozzi e Filippo Bergamaschi. Manassero è alla quinta partecipazione, con le prime quattro terminate dopo 36 buche; debuttanti gli ultimi due, freschi di ‘carta’ conquistata alla Qualifying School, dopo le sfortunate presenze nella nuova stagione. Gran favoriti sono i giocatori di casa, nettamente dominanti. È tuttavia una buona opportunità per tutti tre gli azzurri, per cambiare passo. L’Open è aperto anche ai dilettanti, ma il montepremi di 1.500.000 dollari australiani, più la stessa entità per le donne, in pratica 3.000.000, è riservato ai professionisti.
Siamo nello Stato del Victoria, sulla penisola di Bellarine, a Geelong, dove sulle 72 buche del “13th Beach Golf Links”, è messo in scena come consuetudine ai primi di febbraio, il Golf professionistico mondiale. Questo Open, strutturato nella sua formulazione particolare, è sempre stato il maggior evento del golf maschile vittoriano, sin dal suo debutto a Riversdale nel 1957, aggiudicatosi dal leggendario golfista, Ossie Pickworth. Il femminile invece, giocato per la prima volta nel 1988, ha avuto una lunga pausa, finché poi, nel 2012, è stato fortemente voluto dalla comunità vittoriana. Intendendo stimolare l’equivalenza di genere, si è reintrodotto il Women’s Open, allo scopo di far notare che nello Stato di Victoria il Golf copre un ruolo di punta sia per i maschi sia per le femmine. E difatti, Il numero di spettatori è sempre molto elevato.
   Prevista alle 7.00 del mattino, la partenza ha dovuto subire un rinvio di 70 minuti, per la forte nebbia scesa fuori stagione. Non si riusciva a vedere il volo della palla! Al termine del primo giro, è Nick Flanagan a prendere il comando, con un giro strepitoso (62), 10 sotto par. Il 34enne del Nuovo Galles del Sud, con due splendidi eagles alla 7 e alla 17, si distacca di due colpi dal nutrito gruppo degli inseguitori. Non male Manassero e Migliozzi, 65esimi, in linea quindi per superare il taglio domani. Meno bene per Bergamaschi, che chiude 127°. Dalla parte femminile è Felicity Johnson (-8) a condurre l’ISPS Handa Vic, a due colpi in meno dell’australiana SU-Hyun Oh. Questa, nata in Corea, è artefice di una hole in one alla buca 6.
    Nel secondo round, Nick Flanagen si fa raggiungere dal connazionale Jason Scrivener. Nel femminile, è la brava e graziosa americana Kim Kaufman a prendere il sopravvento: un bogey, sei birdie, un eagles al par 5 della due, (-13). I nostri: Bergamaschi recupera alcune posizioni, 81esimo (-4); Manassero ha il par di giornata, 87° (-3); Migliozzi fa sei bogey e due birdie, 135esimo (+1). Sono fuori tutti tre. Peccato, speravamo tanto, grande delusione! Il migliore degli azzurri è stato Filippo Bergamaschi, impegnato a risalire la classifica con un giro in -4, penalizzato dai due bogey nella parte finale che l’hanno escluso dalla rimanente parte del torneo, per un solo colpo. Soddisfazione in parte anche per Manassero, che ha un po’ mollato rispetto a ieri, ma ha portato a casa il suo par, e ha dimostrato di essere in fase di recupero: Bastavano due colpi in meno, e gliel’avrebbe fatta. A questo punto, con l’uscita dell’Italia, il nostro interesse per l’incontro si riduce, ma andremo comunque a vedere chi sarà a conquistare la prestigiosa coppa.
   Nella terza giornata è Wade Ormsby, 38enne di Adelaide, a portarsi in testa alla classifica degli uomini con -15, confermando l’egemonia australiana. Delle donne rimane leader la Kaufman a due distanze da SU-Oh. Oggi, con il secondo taglio, son rimasti in gara trentacinque giocatori.
   Siamo alla conclusione – il 27enne scozzese David Law genera un incredibile finale, superando all’ultima buca il leader Wade Ormsby. Era dietro di tre colpi alla 16, ha realizzato un birdie, poi uno spettacolare eagle all’ultima buca, evita lo spareggio. In mezzo a tanti australiani, trionfa a (-18), per il suo primo titolo europeo all’ISPS Handa Vic Open. Nel torneo femminile è la 25enne francese Celine Boutier che realizzando il par all’ultimo round, conquista l’Open 2019, e diventa la prima vincente Rolex del Tour LPGA. Niente vittoria per i padroni di casa, in questo bel Campo rinomato per la sua bellezza aspra, battuta dal vento selvaggio.
Giunge intanto notizia che la FIG ha ufficializzato il calendario “Italian pro tour 2019”, la 13ª edizione del circuito di tornei che si svolgeranno nel Bel Paese, da nord a sud. Saranno nove incontri di Golf con Banca Generali Private title sponsor, e BMW main sponsor. L’avvio sarà ad aprile dal Golf Nazionale, con il Campionato Nazionale Open Dailies Total 1, la competizione più longeva della FIG, in cui, anche qui per la prima volta, ci sarà la presenza delle donne. Paolo Pilla

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