FIERACAVALLI 2017

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Tremila i cavalli presenti, sessanta diverse razze.  

   Si è conclusa la 119^ Fiera, che per quattro giorni ha girato attorno al meglio del mondo equestre in fatto di sport, allevamento, turismo, business, spettacolo.
   Indicativa la presenza del sottosegretario BARBARA DEGANI, e di LUCA ZAIA presidente del Veneto.
   Tra gli scaffali degli espositori, tali da accontentare il cavallerizzo più esigente, c’erano tante novità. Hanno destato in me maggior interesse -l’Equiairbag, zainetto che si gonfia in otto millisecondi, idoneo a proteggere la schiena del cavaliere in caso di caduta dalla sella, -staffe hi-tech con sistema di sgancio d’emergenza, -caschi e selle ergonomiche regolabili con una chiavetta, -asciugatrici per il pelo del cavallo.
   In Italia sono 610 mila gli ettari agricoli destinati al cavallo. In Fiera ha occupato 130mila metri quadrati organizzati in dodici padiglioni, per dare spazio ai vari stand destinati alle associazioni di allevatori, alle gare sportive, alle esibizioni, agli espositori di attrezzature per l’equitazione. Si può ben dire che in Europa è l’appuntamento di riferimento. È emerso che di particolare interesse è il turismo equestre: valorizza il territorio e coinvolge 120mila appassionati. Compiaciuto, Luca Zaia ha ricordato che ci sono ormai dodici ippovie a rendere integrato il sistema “Via delle Prealpi”, sei delle quali sono già facilmente percorribili grazie alla web-app presentata in fiera. E proprio nella città scaligera, capitale dello sport equestre, è stata inaugurata la prima ippostrada che per un buon tratto diventa una passeggiata urbana: Costeggiando l’Adige arriva in piazza Bra, non lontano da Easy Golf, proprio davanti all’Arena. L’equiturismo è fenomeno in crescita in tutta Europa, e nella sola Italia conta 120mila praticanti abituali, oltre a un gran numero di appassionati. Con l’indotto, raggiunge il milione di euro. L’analisi elaborata sull’economia turistica, con l’ausilio dell’Università Ca’ Foscari, evidenzia che il settore, trainato da nuovi appassionati che considerano il cavallo utile alla scoperta di paesaggi e dell’enogastronomia locale, è anche d’incremento all’occupazione, in un’ottica di sostenibilità ambientale ed economica.
Va poi ricordata l’ippoterapia, capace di dare grande aiuto alle persone affette da gravi patologie.
L’importanza del settore, nel pensiero di Federico Caner, assessore al Turismo della Regione: «Il Veneto, con 11mila cavalli e 3mila aziende, può definirsi una delle principali regioni in Italia per l’allevamento. Un settore che ha bisogno di essere sburocratizzato e sostenuto. Certamente lavorare sul turismo equestre significa dare una risposta anche in termini di sostenibilità economica». 
   Per il visitatore erano tante le cose da vedere, e tanto spettacolo:
C’era “CHARLIE”, al secolo Charles Robert Watts del gruppo rock dei Rolling Stones, presente con alcuni dei suoi purosangue in gara nel Campionato Europeo di Morfologia ECAHO, nella sezione riservata ai purosangue arabi nati e allevati in Italia.
ELETTRA LAMBORGHINI, appassionata amazzone, ereditiera della casa automobilistica Lamborghini, che ha assistito alla tappa della coppa del mondo a ostacoli, nella sua 17^ edizione di “Jumping Verona”, tappa italiana della Longines FEI World Cup, con montepremi di 423mila euro. Se l’è aggiudicata l’olandese Maikel Van der Vleuten in sella al grande VDL Groep, fermando il cronometro a 00.35.91”, lasciandosi alle spalle l’italiano Alberto Zorzi in sella a Fair Light. L’azzurro, che ha impiegato un soffio in più (36.71”), cioè meno di un secondo, ha dovuto accontentarsi della piazza d’onore, ma è stato letteralmente coperto di ovazioni, dal pubblico che ha apprezzato la sua incomparabile eleganza nell’esecuzione.
   Si è affacciata anche una nuova disciplina, l’horseball, un po’ basket e un po’ rugby, da giocare in sella in tornei a squadre. Ha visto cinque nazioni impegnate: oltre all’Italia, giocavano Belgio, Francia, Portogallo e Spagna.
   Momenti di eccellenza sono stati: -il Dressage, con Valentina Truppa nel binomio con Chablis, -le discipline western, -le competizioni morfologiche.
   Faccio mio il pensiero di LAURENT SERRE, in arte Lorenzo il Cavaliere volante, che con sedici cavalli riesce a fare cose incredibili, nel suo spettacolo “Magnifique” al Gala d’Oro di Fieracavalli:
«non è che I cavalli ci obbediscono perché ci sentono collocati più in alto nelle gerarchie del gruppo. Sono perfettamente consapevoli che siamo esseri diversi, tuttavia collaborano volentieri con noi. Quando poi s’instaura un feeling tra cavallo e cavaliere, basta che l’essere umano pensi dove vuole andare e l’animale lo percepisce ed esegue: è incredibile come possano reagire al contatto con il nostro corpo».
   Superati i 160mila visitatori, quasi 17% esteri provenienti da sessantatré Paesi, Fieracavalli ha chiuso rinsaldando il primato di manifestazione dedicata al mondo del cavallo. L’edizione numero 120, la prossima, è fissata dal 25 al 28 ottobre 2018.                    Paolo Pilla

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