GIOCO LENTO

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LA STRETTA DA PARTE DEL PGA E DELL’EUROPEAN TOUR
La scorrettezza che tutti noi abbiamo talvolta subito giocando con qualche compagno, e che magari, per cortesia non abbiamo voluto richiamare all’ordine, o a qualche altro che noi stessi abbiamo involontariamente afflitto.
Questa scorrettezza che talvolta può assumere il significato di maleducazione, capita, o meglio capitava, anche tra i professionisti impegnati nei tornei PGA TOUR e nell’European Tour. Dico capitava, perché i due Comitati hanno deciso “tolleranza zero” avverso chi commette questa irregolarità. L’avvio dello stretto rispetto del regolamento inizia oggi, 16 gennaio, disposto dal Comitato dell’European Tour, con l’Abu Dhabi HSBC Championship che si svolge a Dubai, primo torneo dell’anno delle Serie Rolex. Pazienterà un po’ quello americano, che lo applicherà tra due mesi, dal 16 aprile, con l “Heritage Classic”, che sarà ospitato dall’ Harbour Town Golf Links, nella contea di Beaufort in South Carolina, la settimana successiva al Masters Tournament.
L’inasprimento delle sanzioni intende essere deterrente per chi se la prende troppo comoda. Secondo il regolamento, il giocatore ha quaranta secondi per prepararsi e concretizzare il colpo da quando arriva sulla palla; sono concessi altri 10 secondi quando il golfista è il primo del gruppo a giocare, oppure per il colpo dalla partenza a un par 3, o per un colpo di approccio, o un chip, o un putt.
A dire il vero la norma esisteva già, ma era spesso sottaciuta. Ci cascò qualche anno fa Jordan Spieth che incappò nel rigore dell’arbitro, durante il primo giro dell’Abu Dhabi HSBC Championship: ebbe il richiamo per gioco lento dal giudice arbitro John Paramor: aveva superato di poco il tempo concesso nell’eseguire il Putt. Due episodi analoghi sono capitati alla nostra proette Giulia Sergas, con conseguenze negative.
Ora agli arbitri viene fornita un’attrezzatura che serve a rilevare cronometricamente i tempi di esecuzione del colpo, che ogni giocatore deve rispettare. A quelli che impiegano troppo tempo, al secondo richiamo durante un giro, dev’essere applicato un colpo di penalità. Se in regola con la tabella di marcia, il giocatore monitorato per gioco lento non riceve la sanzione, ma è penalizzato in denaro, una multa da 3.500 euro, destinata a salire, se recidivo nella stagione.
Come si può capire, è stata a ragione inserita severità, sul rispetto dei tempi di gioco. Non è perseguita solo la lentezza nel fare il colpo, bensì ogni altra azione, anche il perditempo nel trasferimento da una buca all’altra.
Sempre per riuscire a tenere ragionevoli i tempi di una partita, ed evitare la formazione di code, viene anche ridotto il numero dei giocatori, da 156 passano a 144.
Ciò fa sperare che sia di monito anche nei nostri Campi, nelle nostre garette, per eliminare quei noiosi, non necessari tempi di attesa. Paolo Pilla

 

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