GLI AZZURRI ALL’OMAN OPEN

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Andiamo a trovare gli azzurri che ripartono con l’European Tour dal sultanato dell’Oman per la disputa dell’Open, torneo che si gioca all’Al Mouj Golf di Muscat, nella penisola arabica. Il percorso Al Mouj è un link disegnato dal leggendario Greg Norman, che ha voluto seguire le linee naturali della costa incontaminata, chilometri di sabbia bianchissima. Un par 72 di 6.700 metri, un tappeto lussureggiante di un bel verde, che corre lungo un buon tratto di spiaggia. Oltre alla costante presenza del vivace Oceano Indiano con i forti venti da nord est, c’è lo spettacolo dei monti Hajjar. Bello! L’Oman Open è uno dei sei eventi del tour europeo che hanno luogo nella penisola arabica.
Su un totale di 196 giocatori, sono ben sette gli italiani in gara: Nino Bertasio, Francesco Laporta, Lorenzo Gagli, Guido Migliozzi, Edoardo Molinari, Renato Paratore, Andrea Pavan. Tra di essi il più atteso è Paratore, che copre un secondo posto in stagione. Degli altri, Bertasio e Laporta fano ben sperare; da Migliozzi e da Pavan ci si aspetta un cambio di passo, visto che finora sono sempre usciti al taglio nelle loro apparizioni. Nella compagine straniera che comprende l’emergente 19enne danese Rasmus Hojgaard (suo il Mauritius Open), il sudafricano Brandon Stone, l’australiano Min Woo Lee fratello di Minjee Lee, numero otto mondiale. Le maggiori attenzioni sono per il tedesco Martin Kaymer, anche se non ha più il passo dei suoi tempi migliori. Il montepremi è di 1.750.000 dollari,
   C’è un bell’avvio per l’Italia: l’azzurro Migliozzi è il protagonista nella prima giornata dell’Oman Open: è leader con (-6), ha un colpo di vantaggio sul sudafricano Brandon Stone, sul danese Rasmus Højgaard e sul cinese Taehee Lee. In buona posizione sono anche Gagli, 13° con “-3”, e Molinari, 25° con “-2”; entrambi con ancora una buca da giocare. Gli altri italiani hanno completato il giro, che viene sospeso per sopravvenuta oscurità, con cinque giocatori in campo. I due azzurri sono stati vittime di perditempo e di timori. Erano stati esclusi dal torneo per l’influenza che una settimana fa aveva colpito Gagli. Al toscano è stato praticato il tampone per il Coronavirus, che per fortuna ha dato esito negativo. Anche Molinari, pur non avendo avuto l’influenza, era stato trattenuto in quarantena, per precauzione, perché divideva la stanza con Gagli. Il loro fermo è durato qualche ora, fino all’esecuzione del test. È poi arrivato il benestare dal ministero della Salute dell’Oman, che ha loro permesso di entrare liberamente in Campo.
Una nota di Keith Pelley, amministratore delegato dell’European Tour, ha sottolineato che è loro dovere seguire tutte le indicazioni in merito alle misure preventive fornite dagli esperti di salute e dalle autorità locali, per salvaguardare l’interesse dei giocatori, del personale, e degli spettatori.
Gli altri italiani: Renato Paratore e Andrea Pavan sono appena un po’ più indietro, a metà classifica; Nino Bertasio 53° in par, e Francesco Laporta 72° con 73 (+1). Dopo un inizio non felice, Guido Migliozzi sta esprimendo la sua potenzialità con prestazioni sopra le righe, sottolineate da sei birdie senza bogey, nonostante le difficoltà espresse dal percorso: I green sono molto duri, e poi c‘è vento forte, che spiazza.
   Nella seconda giornata Guido Migliozzi perde la leadership, ma rimane nelle prime posizioni quinto, affiancato da altri quattro.  Trova qualche difficoltà in partenza, perde due colpi sulle prime undici buche, che recupera però nel finale, per il 72 del par. Lorenzo Gagli parte dalla 10, guadagna due colpi sulle prime quattro buche che poi mantiene sul resto del tracciato, risale di tre posizioni, è 10°. Hanno superato il taglio anche Molinari, Pavan e Paratore, Pavan è la prima volta in stagione che supera il taglio. Al vertice, con 135, sale una coppia: lo scozzese Stephen Gallacher, e il danese Rasmus Hojgaard. Il 45enne Gallacher gira in 67 (-5) per cinque birdie, e il danese tiene il passo con un 68 (-4), per un eagle, cinque birdie, e tre bogey.
   Il terzo giro vede la conclusione con sei al vertice: tra loro il sudafricano Brandon Stone, e il 19enne danese a caccia del secondo successo stagionale. Guido Migliozzi era partito forte con quattro birdie in cinque buche, ma poi ha rallentato, mantenendo i quattro colpi sotto par. È settimo, a un solo colpo di distacco dai sei che sono al comando; si presume che sarà in corsa per il titolo. Perde terreno Lorenzo Gagli, (-4), 27°, retrocede di 17 posizioni. Un po’ più indietro Andrea Pavan, e Dodo Molinari. Pavan ha realizzato un 70 con tre birdie e un bogey, Molinari il 72 del par. Paratore, cui era previsto il successo, è stato il meno fortunato (+2) con due birdie, due bogey e anche un doppio bogey. Ha qualche possibilità di successo il tedesco Martin Kaymer, autore nel secondo turno di una “hole in one” (148 metri dal tee direttamente in buca), che da 29° passa 12°; e una chance c’è anche per l’inglese Jordan Smith.
   Nel finale una sorpresa: ottiene il titolo sul circuito il 21enne finlandese Sami Valimaki, di Nokia, proprio nel suo esordio in European Tour. Dopo aver chiuso il torneo con 275 (uno score di giornata a -2 (-13) complessivo, alla pari con il sudafricano Brandon Stone, lo ha poi superato con un par alla terza buca di playoff. È terzo il francese Adrien Saddier (-12), accomodatosi in club house prima di loro. Guido Migliozzi parte subito all’attacco, scende di due colpi sulle prime quattro buche, si porta nel gruppo dei primi, ma sconta poi due bogey nella fase centrale. Il birdie alla 16, per il 71, non è sufficiente per fargli agganciare la vetta. Autore di un’ottima prestazione, è quarto con (-11), affiancato dall’altro finlandese Mikko Korhonen.  Lorenzo Gagli risale di diciassette posizioni con un 68 (-4), frutto anche di un eagle, è decimo con (-8). Termina in 50ª posizione Dodo Molinari (-2), crolla in 73ª Andrea Pavan (+6).
Nell’insieme, gli azzurri han fatto ben figurare l’Italia.                    Paolo Pilla

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