GLI AZZURRI IN MALESIA

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Sul percorso del Saujana G&CC (par 72), a Kuala Lumpur, si è giocato il Maybank Championship, tappa dell’European Tour in combinata con l’Asian Tour, lo stesso torneo che Manassero ha vinto nel 2011. Montepremi 3.000.000 di dollari. Erano quattro gli azzurri presenti: Edoardo Molinari, Renato Paratore, Nino Bertasio, e Matteo Manassero, desideroso quest’ultimo di riprendersi dai due tagli subiti di fila, e di replicare il successo di sette anni fa. Oltre alle grandi firme europee, agguerriti sono gli orientali cinesi, tailandesi, indiani, giapponesi. Difende il titolo il paraguaiano Fabrizio Zanotti.
Il Campo è in un ottimo resort, ma i nostri eroi devono fare i conti con condizioni atmosferiche diverse dalle nostre, un clima tropicale. È appena finita la stagione delle grandi piogge, c’è la coda del monsone di nord-est, e di caldo umido ce n’è da vendere. Va inoltre ricordato che qui le piogge avvengono soprattutto sotto forma di intenso rovescio, o temporale. Siamo in una terra dove il Golf è sentito e praticato, basti pensare che degli ottantotto Campi da Golf esistenti nel Paese, ben venti servono i dintorni di Kuala Lumpur, e sono Campi a 18, 27, 36 buche e più. Il Saujana & Country ne ha 36, ed è quello deputato a ospitare il Tour Europeo, la Race to Dubai.
   Si parte: nella prima giornata la vetta è conquistata dall’inglese Chris Paisley, 31enne di Hexham, vincitore a gennaio del South African Open, ha segnato sette birdie senza bogey.  Nino Bertasio è autore di una bella prestazione, sei birdie e due bogey, conquista il 10° posto; 51° è Matteo Manassero con cinque birdie e tre bogey; 95° Renato Paratore, quattro birdie e altrettanti bogey. Edoardo Molinari, dopo undici par trova un bogey alla 12, ed è l’ultima buca giocata prima dell’interruzione del giro. La sospensione porta inevitabilmente a qualche variazione nella graduatoria, soprattutto nelle posizioni leader.
   Ecco il momento cruciale, oggi c’è il taglio. Con una grande prova messa in risalto da un 65 (-7), Nino Bertasio sale in vetta al Maybank Championship, alla pari con il thailandese Phachara Khongwatmai, entrambi a 133 colpi. Daniele Nino Bertasio, il 29enne bresciano che difende i colori del Gardagolf, protagonista lo scorso anno di un gran finale di stagione, supera il taglio per l’ottava volta consecutiva. È partito dalla 10, ha coperto le prime nove con cinque birdie e un bogey, ha continuato nel rientro con altri tre birdie, con ottimo risultato, dichiara apertamente l’apprezzamento per il Campo. Precede di un colpo l’inglese Lee Westwood, autore di un eccezionale (-10), miglior punteggio di giornata. Phachara Khongwatmai, 19enne di Bangkok e membro dell’Asian Tour, ha realizzato sette birdie, di cui cinque di fila, senza bogey. Matteo Manassero è 37° con 138, cinque birdie e un bogey. Sono purtroppo usciti al taglio Renato Paratore, e Edoardo Molinari. A sorpresa, non passa il taglio neanche il cinese Haotong Li, reduce dal successo di Dubai.
   Nel terzo round, cambio della guardia al vertice. Favoriti, il sudafricano Dylan Frittelli 27enne di Johannesburg,e lo spagnolo Jorge Campillo, 31enne di Cacerers, che hanno realizzato gli stessi punti. Nino Bertasio è quinto, nonostante l’eagle segnato alla buca uno (Par cinque, coperto in 3 colpi). Validi solo i punti dell’eagle però, perché i tre successivi birdie sono stati annullati dai tre bogey, peccato! Nonostante sia sceso dal primo al quinto posto, è comunque rimasto in corsa per il titolo nel Maybank Championship. Sono ancora tanti altri che ambiscono al successo, qualche chance c’è anche per l’iberico Pablo Larrazabal. Per Manassero, medesimo score dell’amico Bertasio, si sono sì registrati quattro birdie, ma due si sono annullati da altrettanti bogey, e la sua posizione è in concreto stabile, 39esimo.
   Siamo al giro finale. È l’indiano Shubhankar Sharma con un parziale di 61, a fare una grande rimonta; risale diciotto posizioni (-21), e si pone in vetta al torneo. Alle sue spalle, distanziato di due lunghezze, lo spagnolo, Jorge Campillo, chiude a -19. Ottima la prova di Nino Bertasio, il portacolori di Gardagolf: non ha mai mollato, termina a (-16). Da Kuala Lumpur porta a casa un quinto posto buonissimo, che lo aiuterà nell’arrampicata al World Ranking, mentre nella Race to Dubai è ora 23esimo. In vetta dopo due giri, ha faticato sulle prime nove buche segnando due bogey, ha recuperato con tre birdie, ma è poi incappato in uno sfortunato doppio bogey, che ha pagato caro. È riuscito a ingranare nel rientro con quattro birdie, per il parziale di 69 (-3). Matteo Manassero ha perso qualche posizione, ha girato in 73 colpi (+1): doppio bogey in partenza, parzialmente ammorbidito dal birdie alla 14. È stato il primo giro, nel torneo malese, che Matteo ha giocato sopra par. Risultato, 55esimo a (-7). Speravamo meglio!
Il 21enne Shubhankar Sharma, membro dell’Asian Tour con cinque successi nel tour indiano, è al secondo titolo nell’europeo, avendo vinto a dicembre lo Joburg Open. Ha stupito per la sua fantastica rimonta con dieci birdie senza bogey, che gli han valso il sorpasso sullo spagnolo Jorge Campillo giunto secondo, sul neozelandese Ryan Fox, e sullo spagnolo Pablo Larrazabal, terzi. Intasca un assegno di 400.930 euro.               Paolo Pilla

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