GOLF TROPHY BEST 18 BY NAPAPIJRI

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Gara speciale, il 24 ottobre a Cà della Nave, la finale nazionale del Napapijri Best Golf Trophy, un Challenge partito da Como in aprile al Golf Monticello, e che ha girato diciotto tra i più importanti Campi d’Italia con il patrocinio della F.I.G. e di ALT Onlus, l’Associazione per la lotta alla trombosi e alle malattie cardiovascolari.
Di “Franco Sfrigola Golf Promotion” è l’organizzazione del Challenge, che nel 2015 ne ha annoverati nove di circuiti, tutti con tappe finali di prestigio, e sostenuti da grandi firme. Una così intensa attività gli permette di esternare il suo pensiero “giocare a golf è tutto tranne che un gioco”, considerati i seguiti sociali che il Golf esprime.
Come per le altre tappe, i giocatori del Challenge erano proiettati ad aggiudicarsi l’invito alla gara di fine gennaio al Desert Classic di Dubai, che avrà luogo contemporaneamente allo svolgersi dell’Open. Piatto forte quindi questa 18esima, di nome e di fatto, Best! Generosamente l’organizzatore ha voluto aprire la finale estera, oltre a chi si era qualificato durante il circuito italiano, anche ai soci di Cà della Nave. Premio per i vincitori, viaggio e soggiorno in Resort 5*  della “Grande Viaggi”, cui accederanno i tre migliori di categoria della finale italiana. In questa occasione l’organizzatore agiva sotto il vessillo di TROMBOLO, un progetto di Golf & Salute dell’Università di Ferrara, cui collabora con passione il dr Sergio Gianesini della stessa, ed è finalizzato alla ricerca sulla trombosi. Nelle gare di Golf, manifestazioni che hanno luogo in ambienti sempre piacevoli da persone certamente a ciò interessate, si è individuato un potente canale di sensibilizzazione sull’aspetto medico che riguarda milioni di persone: le patologie cardiovascolari a maggior impatto sociale quali l’ictus, l’infarto, la trombosi venosa e l’embolia polmonare. Si approfitta allora per informare i giocatori nei confronti di esse patologie, e di istruirli sulle condizioni pratiche per prevenire la trombosi. Inoltre, giacché può essere svolto a qualsiasi età, il golf è una delle pratiche sportive più consigliate per prevenire queste patologie. Chapeau!
Ed ecco i fortunati vincitori:
In prima categoria, il 1° netto se lo è aggiudicato Michele Antonello di Cà della Nave con 42 punti, il 2° Michele Nonfarmale (Golf Paradiso) con 38, e il lordo Michele Gottardi, sempre del Golf Paradiso, con 36. In seconda categoria, il 1° netto è stato patrimonio di Christian Carettoni (Golf Indoor) con 41 punti, e il 2° di Mauro Bacci (Cà della Nave) con 40.
L’onore del 1° ladies è andato ad Annalisa Sgaravato di Ca’ della Nave   con 38 e del 1° senior a Damiano Colmegna (Idea Verde) con 36.
C’è stata poi tutta la teoria dei Nearest to the Pin: Alla buca 4 Luca Di Vita 1.89mt, alla 8 Alessandro Mutto 0.65mt, alla 11 Andrea Longo 2.5mt, alla 17 Mattia Benin 1.65mt, alla 14 Daniela De Nardo 1.20mt. Un premio per il Drive Accurancy alla buca 3 Felice Giovanni a 3.5mt.
E poi, i Driving Contest: con Ludovico Bolzan alla 9, Andrea Gilli alla 13, Mattia Benin alla 10, Carolina Colmegna con due conquiste, alla 9 e alla 13.
I premi legati ai risultati ottenuti su ogni buca erano tantissimi, anche perché la partecipazione era subordinata all’offerta destinata a una squadra di basket di disabili in carrozzina. Contributi che sono stati consegnati all’Associazione Handicap Sport di Varese.
Il Campo era addobbato a festa, con sponsor e relativo premio, in ognuna delle 18 buche. Centotrentasei giocatori, che comprendevano tutti i vincitori di ogni categoria, delle varie tappe giocate in Italia. La gara, stableford a tre categorie con partenza ogni 10 minuti, è finita per un soffio alle 18.30, che era ormai buio. Accorpati gli ultimi due flight alla 18, l’auto del direttore e tre cart son serviti a illuminare il percorso, il tutto accettato con festosità. Lungi dall’essere fastidiosa, in quel bel green abbracciato dal parco secolare di Villa Grimani Morosini, la cosa ha reso la gara ancor più interessante. Paolo Pilla

 

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