IL NAZIONALE OPEN

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Si gioca al Golf Nazionale, a Sutri, l’ottavo dei dieci eventi dell’Italian Pro Tour Banca Generali Private, programmati in sette regioni diverse, dalla Valle d’Aosta alla Puglia, in un cammino verso la Ryder Cup 2022. È il Nazionale Open, un torneo nel calendario dell’Alps Tour e dell’Italian Pro Tour. si svolge sulla distanza di 54 buche con il taglio dopo 36, che lascerà in gara i primi 40 classificati, i pari merito ai 40° posto e i dilettanti che rientreranno nel punteggio di qualifica. È povero il montepremi, In palio 40.000 euro con prima moneta di 5.800, ma ricco di aspettative per i giocatori e per le federazioni. 
Come consuetudine, la manifestazione ha preso il via con la Pro Am a cui hanno preso parte 22 squadre composte da un professionista e da tre dilettanti. Si è giocata con la collaudata formula “Tour Scramble – net aggregate team score in relation to par and use your pro”; per la classifica sono stati conteggiati solamente birdie, eagle, e albatross se ce ne fossero stati. La compagine condotta da Carlo Casalegno comprendeva due giocatori diversamente abili, Andrea Fusacchia ed Edoardo Biagi. La Pro Am d’apertura è stata vinta dal team di Carlo Casalegno che comprendeva i due giocatori diversamente abili, una dimostrazione di come il golf sia uno sport aggregante, aperto a tutti.
È il Nazionale Open un ritorno sul percorso che ad aprile ha ospitato i due eventi inaugurali del Pro Tour, l’80° Campionato Nazionale Open Dailies Total 1 maschile e la prima edizione del femminile. Il field è di sicuramente di alto profilo, sono 144 i concorrenti provenienti da 14 nazioni, comprese Argentina, Canada, Nuova Zelanda e Sudafrica. Numerosi gli italiani, 66, tra cui alcuni dilettanti, per un torneo che promette spettacolo e qualità tecnica. Gli azzurri favoriti sono Edoardo Lipparelli, Luca Cianchetti e Gregory Molteni. Tra gli stranieri, l’inglese Benjamin Wheeler, l’austriaco Timon Baltl e lo spagnolo Gonzalo Vicente Elena.
   È ottimo l’inizio per gli italiani, con sei classificati tra i primi dieci di cui tre dilettanti. Enrico Di Nitto prende subito il comando con 65 (-7). Di Nitto, 26enne romano, è seguito con 67 (-5) dall’amateur Gregorio De Leo, dal francese Teremoana Beaucousin e dall’inglese Ben Amor. Altri 12 italiani, dei quali quattro amateur, sono entro la 30ª piazza. Un po’ a sorpresa sono in ritardo Luca Cianchetti, 64° con 75 (+3), ed Edoardo Raffaele Lipparelli, 76° con 76 (+4).
   Nel secondo giro, l‘austriaco Uli Weinhandl passa a condurre con 136 (72 64, -8). L’austriaco, 42enne di Vienna con tre titoli sul circuito, precede di misura il 24enne francese Teremoana Beaucousin (137, -7) cinque top ten in stagione, e di due colpi Enrico Di Nitto terzo, con 138 (65 73, -6), in vetta al primo turno. È al quarto posto con 139 (-5) Giovanni Craviolo, 24enne cresciuto al Circolo Golf Torino, stesso club di Francesco Molinari. Anche lui si è laureato in Economia come il numero sei mondiale. Matsui Takayuki è sesto. Italiano nonostante il nome, Matsui è primo dei 12 amateur azzurri che hanno superato il taglio. Si è mantenuto in alta classifica con un parziale di 71, dopo il 68 del turno precedente. Con lui, al sesto posto è anche Michele Ortolani. Si comportano bene i giocatori italiani, con undici tra i primi 16 in graduatoria e si stanno mettendo in evidenza i dilettanti, dei quali ben 12 hanno superato il taglio. Sono al nono posto, con 141 (-3), Federico Maccario e Jacopo Albertoni. Ha operato un ottimo recupero Lipparelli, da 76° a 11° con 142 (-2) dopo un 66 (-6), in compagnia di Alessandro Grammatica, Gregory Molteni, Leonardo Sbarigia e di Cristiano Terragni che esercita, quest’ultimo, la sua attività in prevalenza sul China Tour. Sta tenendo bene anche il dilettante Stefano Mazzoli, 21° con 144 in par, assieme a Marco Cidonio.
Il taglio dopo 36 buche ha lasciato in gara 60 concorrenti compresi 13 dilettanti, dodici italiani e un francese. Durante i giorni di gara, compresa la finale di domani, l’ingresso per il pubblico è gratuito.
   La finale – Enrico Di Nitto vince il Nazionale Open, con 206 (65 73 68, -10). Quarto Ortolani, ottavi Maccario, Craviolo e Albertoni. Di Nitto, terzo sul tee di partenza a due colpi da Weinhandl, ha iniziato la sua paziente rimonta, ma superato l’austriaco è stato sorpassato a sua volta da Ben Amor che però gli ha poi dato via libera con un bogey alla buca 13. Gli ultimi due birdie alla 13 e alla 14 dei cinque, contro un bogey, lo rendono vincente per il 68 (-4). Di Nitto ha vinto in un combattuto finale, superando l’inglese Ben Amor (208, -8) e l’austriaco Uli Weinhandl (209, -7). È il secondo successo sull’Alps Tour del 26enne romano (Open Colli Berici 2015), e il terzo in carriera con il Campionato Nazionale Open (2017).
Nato a Roma il 26/12/1992, ha iniziato a giocare a golf a undici anni al Parco di Roma Golf & Country Club. Messosi in mostra per le sue qualità, è entrato presto a far parte della nazionale azzurra. Nel 2013 è divenuto campione italiano Foursome con Renato Paratore. Ha chiuso la sua ultima stagione da amateur con il primo posto nell’ordine di merito italiano, offrendo una bella prova nel Campionato Nazionale Open. È passato al professionismo nel 2014, dopo aver acquisito la ‘carta’ per l’Alps Tour nella finale della Qualifying School. Ha cercato senza fortuna la via dell’European Tour ma, superato lo Stage 1 al CG Bogogno (17°), si è poi fermato allo Stage 2 in Spagna. Un successo annunciato dall’apprezzabile inizio di carriera nei vari appuntamenti nazionale ed esteri, nel 1975 è andato a segno nell’Open Colli Berici. Ha vinto l’ordine di merito dell’Italian Pro Tour, ed è terminato 13° in quello italiano. Ha così ottenuto la ‘carta’ per il Challenge Tour 2017, anno in cui ha vinto il Campionato Nazionale Open. Guadagna la carta per l’Alps Tour 2019 nella Qualifying School di La Cala Resort di Mijas in Spagna. Una carriera dura svolta con serietà, costellata di alti e bassi, ed eccolo oggi vincitore al Nazionale, in un Open che pretendeva impegno e maestria.
La Federazione Italiana Golf, entusiasta della vittoria, dichiara l’obiettivo di far divenire Il Golf Nazionale ancor più la “Casa del Golf italiano”. Dotato di una struttura tecnica all’avanguardia e di un percorso di ottima caratura, ospita anche il Centro Tecnico Federale, base operativa per tutte le figure professionali legate alla disciplina. In una stagione dai colori sempre più azzurri, Di Nitto ha firmato l’undicesima vittoria internazionale dei professionisti italiani, ma son da ricordare anche i nove titoli dei dilettanti di cui tre a squadre, a testimonianza di gruppo forte e compatto, capace di vincere nelle competizioni più importanti del mondo.                         Paolo Pilla

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