IL SETTIMO TROFEO DI GOLF PAR 108

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Come per i precedenti trofei, l’usuale raccolta fondi di beneficenza a favore dei meno fortunati.

Gara tra le più attese al Golf Cà della Nave, per l’entusiasmo che quest’associazione è stata in grado di trasmettere fin dalla sua nascita.

Ore 12 di domenica 7 giugno. Shot Gun buca sette. Rossella Bonavita, Massimo Daniotti ed io, capitanati da Silvano Favaro. Solleone, ma il Campo ci testimonia una delle sue più piacevoli caratteristiche: al suo interno c’è sempre una leggera ventilazione, che permette di non essere infastiditi dal gran caldo. Il Capitano, sempre con il sorriso, sente il nostro parere sulla strategia da mettere in atto. Aspetto importante questo, visto che il regolamento di gara prevede che, salvo il tee shot, tutti gli altri colpi siano fatti da tre soli giocatori. La formula di gara è un po’ particolare, determinata dal cercar di sveltire il gioco. Suddividere, infatti, quarantacinque squadre nelle diciotto buche in norma shot gun è comunque impresa difficile; se poi la partenza è a ore 12 in una giornata così calda, lascia il segno. Ciononostante il sorriso è stato a lungo presente sulle facce dei giocatori, a gratificare lo sforzo del Par 108. Inevitabili le attese ai tee di partenza, un po’ di stanchezza e perdita di concentrazione. Io sono incappato in un’irregolarità di gioco, e me ne duole: al green della quattordici ho chiuso senza la prescritta sostituzione della palla. Ho cioè mandato in buca la pallina che Silvano aveva posto a dieci centimetri con il colpo precedente, e che avrei dovuto sostituire con la mia. Senza pensare, ho imbucato quella. Non si può certo considerare cosa grave, è stata una distrazione che non portava benefici di sorta, ma per me, imperdonabile. Le Regole devono essere rispettate, fanno parte del gioco, e bene ha fatto l’arbitro Vimercati, che tutto vede, ad appiopparmi due colpi di penalità. Anzi, un grazie sincero Adriano, spero mi serva a prestare maggior attenzione, anche nelle situazioni di molta pazienza. Di rilievo, una buca spettacolare: la quindici, con l’eagle della squadra capitanata da Paolo Barea, coadiuvato da Giuseppe Maccarrone, Francesca Busetto, Alessandro Boato; con i formidabili 49 punti ha conquistato il secondo posto, immediatamente a ridosso della prima. Come da pronostico, la vittoria al netto è stata della squadra Massimo Stevanato – Andrea Longo – Fulvio Xodo e Alessio Buzzo, con i loro mirabili 50 punti. Sul terzo podio, con lo stesso punteggio del secondo (49), la squadra di Giampietro Compagno con Mirco Mion, Dimitri Cavazzana, Maurizio Busetto. Nel Lordo, successo per la squadra di Mauro Boatto che ha avuto l’apporto della figlia Camilla, di Giacomo Torchi, e di Luca Olivieri.

Sicuramente indovinato il posto per la premiazione, scelto dai principali sponsor  2PAY e  DIAMAN SICAV: bello e temperato, in una radura sotto i secolari alberi del parco. Non si era mai fatta lì la premiazione. Generosi gli sponsor attratti dallo scopo ultimo, la beneficenza. Oltre a tanti oggetti utili, la fornitura delle palline di gioco, e l’originale polo per tutti gli iscritti. Un mare di premi a estrazione offerti dai soci Chiesura, Villa, Favaro, Beauty Way, Pavanati Gioielli, Scaramuzza, Geco Racing, Perbacco, e dalle ditte sensibili: Absolute Golf,  Ferretto, Grappa Bonollo, Boutique Immagine. La montagna di eccellente frutta offerta da Fabio Nardelotto ci ha accompagnato durante tutta la gara. Dulcis in fundo, l’artista Giorgio Cavazzano ha donato un suo disegno, che è andato a Massimo Daniotti, baciato dalla fortuna.

La giornata si è conclusa con la cena nello scenografico Giardino delle Rose di Villa Grimani Morosini, resa ancor più elegante dalla matura professionalità di PES.CO, con l’atmosfera delle candele, e avendo i virtuosismi di un bell’insieme, da tutti molto apprezzato: Luciano Bottos – chitarra, Gilberto Giusti – sassofono, Monica Chinazzo – cantante.

Cospicua la somma raccolta:  5.000 euro, di cui 2.500 devoluti ad “ANFAS Riviera del Brenta”, e 2.500 a “Progetto Bosco Children” di Padre Angelo in Etiopia, che raccoglie i ragazzi di strada e permette loro di avviarsi a una vita dignitosa nell’apprendere un lavoro. I contatti con Padre Angelo li tiene il nostro socio Adriano Fracasso.

L’esternazione del vicepresidente PAR 108 Andrea Strazzari: “Era il trofeo del settimo anno; il sodalizio non l’ha proprio avvertita la crisi, seppur con il consiglio direttivo rinnovato. Con l’impegno di tutti, è stata una manifestazione bellissima”.                          Paolo Pilla

 

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