LOGOS – IL SENIOR TOUR F V G 2016

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Il motto dell’associazione che ha organizzato la gara ne indica le finalità: il principale obiettivo non è eccellere nella tecnica del gioco, bensì “…. come dimostri considerazione per le regole, il campo e gli altri giocatori“. I soci sono ultracinquantenni, con una sana psicologia del Golf.
LOGOS, acronimo di “Libera Organizzazione Golfisti Seniores”, ben sposa con il suo significato in greco antico <parlare, pensare>, in latino <ratio, oratio>, nel cristianesimo <verbo>, nel giudaismo <sapienza>. Il loro simbolo è l’aquila, lo stesso del Patriarcato di Aquileia, nonché l’”eagle”, tanto ambita dai golfisti. La sede dell’associazione è in una casa del XIII secolo, appunto in quel sito ricco di storia. Nel suo statuto, la cui filosofia è apprezzata dalla Federazione, c’è l’obiettivo principale di diffondere il Golf attraverso la programmazione di tornei, nel promuovere attività ricreative e sociali, predisporre manifestazioni socio-culturali, e nell’organizzare viaggi miranti a favorire contatti e scambi culturali tra golfisti europei.
Con queste premesse si è svolta la gara LOGOS dell’8 giugno a Cà della Nave, una stableford a tre categorie (0/14-15/24 –25/36). Di pregio lo sponsor, “Cantine Sorelle Bronca” di Vidor, con cui il Circolo ha inteso relazionare dei golfisti di classe. Conosco da vicino questa azienda, perché da sempre ho interesse per il settore primario, in particolare per la vite e il vino: ho avuto occasione di toccare personalmente con mano il modo di operare in vigna e in cantina di questa azienda. Una di quelle realtà che non è facile trovare al di fuori di casa nostra:
La gara: Caratterizzata da un vero e proprio eccesso di tempo variabile! Radioso al momento della partenza, in campo si è fatto sentire presto un caldo pesante determinato dalla forte umidità presente nell’aria, e dall’elettricità caratterizzante il vicino temporale. È una rarità il caldo fastidioso sul Campo di Cà della Nave, che di norma gode di clima temperato in ogni stagione, per la presenza dei molti laghi e di secolari alberature. In queste condizioni si son giocate circa nove buche, fino alle 15.20, quando è suonata la sirena di abbandono immediato del Campo per il pericolo di fulmini, rilevata dallo strumento che ne indica la vicinanza. La sospensione è durata oltre un’ora, e dopo la ripresa si è inevitabilmente creato qualche assembramento su qualche Tee. Purtroppo è poi ricominciata la pioggia, per fortuna non troppo forte, che ci ha accompagnati fino al termine della gara. Nonostante tutto, solo pochi hanno dato forfait. La compagine LOGOS è tosta, ha portato a termine l’incontro senza tanti lamenti. A rendere più confortevole la permanenza in Campo, la simpatica buvette al passaggio tra la 9 e la 10, apprezzata durante tutto l’incontro. Era schietto il cibo: pane, salame, formaggio, buoni, e apprezzati da tutti, anche perché accompagnati dai pregiati vini rosso e bianco “Sorelle Bronca”, volutamente serviti su calici da degustazione, per una più giusta valutazione.
Ho chiesto a qualche giocatore un parere sul Campo, cogliendone i complimenti, nonostante la criticità. Malgrado il pessimo tempo, infatti, il fairway era buono, e così anche i green. I bunker purtroppo avevano la sabbia ispessita dalle continue piogge cadute in precedenza, ed era meglio evitarli.
Bagnati, ma contenti, ecco chi sono stati i più bravi:
Nel Lordo, il podio è stato per Maurizio Dolci (Cà della Nave) con 25 punti.
E ora il Netto: In prima categoria -1° Renato Bianco (Villa Condulmer) con 38 punti; -2° Stanislao Spinelli (Trieste) 31; -3° Carlo Yori (Trieste) 31. In seconda -1° Luciano Pesavento (Castel d’Aviano) 42; -2° Nancy Venuti (Castel d’Aviano) 37; -3° Livio Montagner (Asolo Golf) 37.  Per la terza categoria -1° Gabriele Giana (Cà della Nave) 41; -2°Antonia Maadsjk (Asolo Golf) 40; -3° Paola Capolla (Cà della Nave) 37. Premi speciali: -Primo amici Savino Rutigliano (Cà della Nave) 36. -Prima Lady Paola Cadamuro (Castel d’Aviano) 36. Nearest to the Pin Romeo Antoniolli giunto a m 5,2. Driving Contest maschile Luciano Pesavento, femminile Lucia Bonsembiante.
Oltre alle bottiglie DOCG Prosecco superiore andate a tutti i vincitori, il lordo e i primi di ogni categoria si sono aggiudicati il Magnum. I due eleganti vasi in vetro e ceramica, messi a disposizione dalla ditta Calligaris che produce i mobili di Manzano tra cui spiccano i tipici tavoli e sedie, sono andati, per mano di Wanny Piazza, a Paola Cadamuro e a Lucia Bonsembiante, rispettivamente Prima Lady e miglior Longest Driver femminile. Scroscio di battimani alla notizia che il gruppo LOGOS di Cà della Nave, ha raggiunto la prima posizione nella classifica generale dei Club, punteggio che i Circoli acquisiscono dal numero dei partecipanti e dai punteggi ottenuti.
A premiazione avvenuta, l’allegra brigata si è dedicata ai richiami dell’appetito, meglio dire fame; a cena quindi, servita con i vini Sorelle Bronca, che hanno reso tutto più buono.
Intendo dire due parole su quelle vigne arroccate a Colbertaldo di Vidor e a Rua di Feletto, oggetto di visite di giornalisti stranieri in particolare americani: Curatissime, in quelle ridenti colline esposte a sud, tracciate a gradoni, dove bisogna che tutto sia fatto a mano, non è possibile fare altrimenti. È la tecnica del sovescio che dà nutrimento al terreno, su pendenze che richiedono il duro lavoro che non si può fare se non lo si ama, ma gratificato dal particolare risultato. Le successive lavorazioni in cantina continuano sotto criteri biologici, con la più ampia cura, e nel massimo riguardo per la genuinità del prodotto.
E ancora, su un paio dei loro vini:
-Colli di Conegliano Rosso Docg Riserva SER BELE, azzeccato uvaggio delle varietà Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Merlot, le cui uve sono fatte fermentare per 20 giorni a temperatura controllata, a permettere che l’olfatto ne goda trama e ordito. Il vino finito si affina poi in barrique di rovere per due anni e ancora subisce una permanenza in bottiglia per altri due, al fine di ottenere un vino dal perfetto equilibrio.
-Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore, le cui uve (Glera pressoché esclusivo 90%, Bianchetta 5%, Perera 5%), subiscono la prima fermentazione alcolica per 20 gg su vasche in acciaio, fino al raggiungimento di un residuo zuccherino dai 9 ai 13 gr/lt. La successiva fermentazione, detta presa di spuma, va da 45 a 60 giorni, alla temperatura di 15° C. La tecnica conferisce al vino un elegante profumo di fiori e di frutta, esaltato nel suo spumeggiare.
La Cantina si rivolge con orgoglio al consumatore, per lo più straniero, nella soddisfazione di offrire e far comprendere il prodotto italiano di alta gamma. Questo è il vino che ha rallegrato con il brindisi, lo straordinario evento dello scorso novembre: il concerto del solista Uto Ughi, accompagnato dai Filarmonici di Roma, all’Abbazia di Follina, l’antico monastero cistercense del XII secolo.                   Paolo Pilla

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