L’OPEN 2016 ANCORA AL MILANO

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Concluso a Dubai l’European Tour 2015, si son decise le date per il 2016. L’Open d’Italia, tappa del Tour che per noi è di maggior interesse, sarà nuovamente ospitato al Golf Club Milano. La scelta e la data sono state ovviamente concordate con i manager dell’European Tour, per l’inserimento nel calendario della prossima stagione. Si svolgerà dal 15 al 18 settembre, anticipato come d’uso dalla tradizionale Pro Am.
La scelta è caduta ancora sul Golf Milano, ha spegato il presidente della FIG Franco Chimenti, per lo straordinario successo che l’evento ha riscosso lo scorso settembre, evidenziando un massiccio afflusso di pubblico (48mila presenze). E’ stata una manifestazione singolare nell’ambito del circuito europeo, per gli eventi che i dirigenti  son riusciti a mettere in atto a interessare le famiglie in speciali programmi ragionati, anche per bambini (oltre mille hanno frequentato l’apposita area del Kids Open). I più grandicelli, hanno avuto la possibilità di trovarsi a  tu per tu con i propri beniamini, disponibili e felici di dialogare con loro. D’impatto poi, l’eleganza e la creativa impostazione del Villaggio Ospitalità lungo la buca 18, e sul viale d’ingresso. L’intento, riuscito,  era di richiamare l’attenzione anche di chi si stava semplicemente godendo la passeggiata nella cornice del Parco di Monza, sempre bellissima per i milanesi, e dimostrare alla gente comune che il golf non è sport per ricchi o per vecchi. Insomma, il fatto che il 72esimo Open d’Italia sostenuto da “Damiani” sia  stato un torneo emotivamente indimenticabile e di grande impatto, ha determinato la scelta. Certo, la decisione di assegnare nuovamente la sede al Milano, è stata sofferta da alcuni Club, (negli anni precedenti, per ben sei anni,  l’Open d’Italia era stato appannaggio dei Circoli torinesi). Va detto inoltre che, le decisioni prese nel 2014 dal Consiglio federale erano che l’Open d’Italia 2016 avrebbe avuto come sede di gioco il Golf Club Olgiata di Roma. Così non è stato, la scelta è stata infine semplicemente dettata dalla logica, e mi pare giusto. Svoltosi in un ambito di alto profilo, il 72esimo Open d’Italia aveva visto il grande interesse della stampa internazionale, con le dirette televisive che hanno fatto il giro del mondo mostrando a tutti, oltre ai momenti di gioco, le capacità organizzative del golf italiano, in una realtà di grande impatto turistico. Cosa che è servita anche a sensibilizzare le autorità preposte alla decisione sulla scelta del Paese che potrà ospitare la Ryder Cup 2022, affare che sta molto a cuore alla Federazione, e direi a tutto il mondo del Golf italiano.
La storia del torneo: L’Open d’Italia, il principale torneo golfistico italiano, che ha protagonisti giocatori di ogni nazione, e di alto livello, vede la prima edizione al Golf Club Alpino di Stresa sul Lago Maggiore nel 1925, e nel 1972 entra a far parte dell’European Tour. E’ aperto ai professionisti e ai dilettanti scratch, ed è disputato su settantadue buche, con formula stroke-play. Dopo il secondo giro, c’è il taglio: Ammessi a giocare il 3º e il 4º giro rimangono solo i primi sessantacinque, più i pari merito al 65esimo classificato. In caso di parità per il primo posto, i giocatori disputano subito lo spareggio “buca per buca”. Dalla sua prima edizione, solo sei italiani hanno trionfato. L’ultimo, in ordine di tempo, nel 2006, Francesco Molinari a Tolcinasco. Anche se il Golf in Italia sta crescendo, non possiamo dir di avere tanti fenomeni. Sempre più però  qualcuno emerge, e anno dopo anno, sono i giovani a metter fuori la testa.                     Paolo Pilla

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