L’OPEN D’ITALIA DISABILI

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Complimenti a Pietro Andrini e Silvano Favaro, che si sono fatti onore nel loro Open.

Si è appena conclusa la 18esima edizione del torneo italiano, aperta a tutte le tipologie di disabilità. Si è giocato sulla distanza di trentasei buche, diciotto il giorno, sul percorso del Golf Club Crema Resort, un parkland inserito nell’eccellenza del Podere d’Ombriano, con buche molto lunghe, e dove a far da padroni sono gli ostacoli d’acqua, ben tredici laghi.
Ricco di vegetazione e fontanili, il Parco agricolo del Moso in cui è inserito il Podere d’Ombriano, è di grande interesse naturalistico, giudicato esempio unico di architettura ottocentesca, cuore della tipica azienda agricola lombarda, con gli spazi razionalmente organizzati in base alla vita e alle attività agricole. Nella splendida cornice rurale, erano trenta i partecipanti, di cui tredici in prima categoria, e diciassette in seconda. Tra loro, i nostri soci Andrini e Favaro. Arricchiva la compagine la provenienza straniera dei giocatori paraolimpici, da numerose nazioni. A difendere il titolo era lo svedese Joakim Björkman, vincitore delle ultime tre edizioni.
Sponsor di quest’Open è l’azienda farmaceutica Sanofi, specializzata in malattie rare, sclerosi multipla, oncologia e immunologia.
La prima giornata, seppur uggiosa per una pioggerellina che li ha accompagnati in tutto il percorso, e raffiche di vento che hanno condizionato il gioco, ha subito evidenziato la passione, l’impegno e la determinazione dei partecipanti. i giocatori l’hanno accettata di buon grado, viste le condizioni atmosferiche che ha dovuto subire il territorio un po’ più a ovest, per le intense precipitazioni.
È lo svedese Joakim Björkman, vincitore delle tre precedenti edizioni, a prendere subito il comando con 71 colpi, tallonato dall’inglese Michael Horsley (72). In buona posizione gli italiani Michael Terzi (90), quinto, e Paolo Vernassa (92), sesto. Nella seconda categoria scratch, dove si gioca stableford, il nostro Silvano Favaro è terzo, mentre nella pareggiata è secondo.
La finale, finalmente senza pioggia – Joakim Björkman si conferma campione, nel suo quarto successo consecutivo. Lo svedese (151 colpi), ha superato l’inglese Michael Horsey e il finlandese Johannes Siikonen; in seconda categoria (formula stableford) si è imposto Vittorio Cascino (30 punti) davanti a Gregorio Guglielmetti (27) e a Silvano Favaro (23). Prima Lady Luisa Ceola. Nella categoria Blind ha vinto Mirko Ghiggeri, e in Wheelchair lo svizzero Pierre Massard.
Lo svedese Björkman ha conquistato la massima manifestazione golfistica per giocatori paralimpici, nel suo quarto successo consecutivo. Joakim è senza dubbio uno dei giocatori di maggior successo di EDGA. Ama il golf e i compagni di gioco che lo circondano, se ne rende conto, e lo manifesta: gli hanno reso migliore la vita.
Nel collegato torneo di valenza italiana, il Campionato Nazionale, la palma è andata a Pietro Andrini, seguito da Paolo Vernassa e da Michael Terzi. Nella pareggiata, Alessandro Ossola ha preceduto Luisa Ceola e Giulia Marabotti.
È stata totale soddisfazione per tutti i partecipanti; hanno vissuto due giorni all’insegna del fair play e dell’amicizia, uniti dalla grande passione per il golf.
È onorevole che la Federazione Italiana Golf creda nello sviluppo del settore paralimpico: la manifestazione, è inserita nel Progetto Ryder Cup 2022. La FIG ha ottenuto il riconoscimento del Golf come disciplina paralimpica da parte del Comitato Italiano, e ha creato uno staff tecnico dedicato. L’impegno assunto denota ancor maggiore valenza, considerato l’obiettivo prioritario di bene accogliere le persone portatrici di handicap, di favorir loro un’attività sportiva accomunata alla socializzazione. Non ha dubbi sulle loro possibilità Nicola Maestroni, CT del settore paralimpico della Fig: “Il golf abbatte tutte le barriere. Chiunque può praticare questo sport perché non è il giocatore che colpisce la pallina ma ferri e bastoni. In certi casi il fisico diventa secondario…. Non servono particolari doti fisiche per giocare e divertirsi. In questo sport esistono giocatori altissimi e altri di statura completamente opposta. Sono orgoglioso di allenare questi ragazzi. Non c’è differenza con i professionisti che ho anche il privilegio di seguire come allenatore. La prerogativa fondamentale di ogni atleta è quella di avere un grande spirito agonistico”.
Spirito che Pietro Andrini e Silvano Favaro dimostrano di possedere in abbondanza.
Talvolta è ancora visto come sport elitario, il golf. In realtà è invece un’attività sportiva che vede normodotati e atleti con varie disabilità, gareggiare fianco a fianco.
Il prossimo Campionato mondiale di golfisti con disabilità sarà tra il 15 e il 18 novembre a Sydney, seguito il 23-24 dello stesso mese dall’Algarve Open in Portogallo. Paolo Pilla

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