PAR 108 – LOUISIANA A 4 GIOCATORI

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Brillantemente superata lo scorso anno la poco ipotizzabile crisi del settimo anno, è entrata nell’ottava edizione questa competizione che si è svolta con sempre maggior risposta da parte dei golfisti. Eravamo infatti in molti ad affollare i tee di partenza domenica 19 a Cà della Nave: Centosessantaquattro giocatori tutti con la polo bianca donata dal main sponsor “Bovo design by floormix”.  L’esigenza di giocare shot-gun per finire tutti insieme, ha imposto di utilizzare anche la terza partenza da qualche buca, un lavoraccio per chi ha dovuto programmare le partenze. Cos’è che fa sentire siffatto desiderio di partecipare a questa manifestazione? Sicuramente la qualità delle persone affiliate, che sanno trasmettere entusiasmo, ma non solo. Lo spirito gioviale che già dal suo esordio ha caratterizzato questa associazione, annovera ormai quarantacinque membri, tutti inclini al far festa nell’insegna della solidarietà. Per finire, la cornice: lo splendido Campo di Cà della Nave.
Ore 11.10 – Buca 13 bis – Ernesto Morano, Stefano Tosato ed io, capitano Andrea Re Fraschini, una squadra non proprio di fortissimi. Le prime buche malino, ma poi ce la siamo cavata, con il contributo di tutti e quattro. Tra i non numerosi Par, anche un birdie.
Le previsioni davano a rischio la parte finale della gara, per cui alzavo a tratti gli occhi al cielo. Ne vedevo l’azzurro, interrotto da qualche nuvola un bel po’ nera, che fortunatamente non ha interessato il nostro cammino. Un forte vento c’era, che creava qualche problema alla direzione della palla, ma che nel contempo ci dava brio, e ci ha fatto godere di ottima temperatura anche se il sole, quando non ostacolato dalle nubi, era di vigore.
Favolosa la super buvette al passaggio tra la 9 e la 10: mogli, mamme, amiche dei Par 108, capeggiate dalle impareggiabili “Ladies Fuori Limite”, hanno preparato delizie per tutti i gusti: gli immancabili pane e salame, formaggi, frittate, e numerose leccornie. La frutta poi, tanta e bella, in cui si riconosceva la mano generosa di Fabio Nardelotto. A dire tutto, qualcosa mancava: (mi si perdoni), un buon bicchiere di rosso da accompagnare a pane e salame! Per gli organizzatori è bene non bere alcolici durante il gioco, è giusto, a mio avviso sarebbe stato il coronamento di quel ben di Dio in una Louisiana tanto festosa. In compenso acqua ce n’era a volontà, e poi veramente, c’era tanto di tutto.
Ecco i più bravi nel gioco:
Nel netto ha trionfato la squadra n°7 con Maurizio Busetto, Roberto Chiesura, Mirco Mion, capitanati da Edoardo Chiesura, con 48 punti stableford.
Ha primeggiato nel lordo la squadra n° 33 con Maurizio Dolci, Francesco Rizzardo, Caterina Tatti, capitano Marco Righetto, con 42 punti stb.
A gara conclusa, abbiamo assistito ad una impegnata dimostrazione della Croce Rossa sulla tecnica per la rianimazione, anche con l’uso del defibrillatore.
Briosa la gara, gioioso e vivace il terzo tempo:
L’aperitivo ben condito da “Sapori d’Italia” nelle sale della barchessa fiorita, e poi il desco. Il tempo incerto non ha permesso di sostare per la cena in quel felice angolo racchiuso tra le Cantine e la barchessa fiorita, il Giardino delle Rose di Cà della Nave. Ma l’alternativa non è stata da meno: l’incomparabile ambiente che sono le Cantine di Villa Grimani Morosini. E qui ho potuto apprezzare l’eccellente birra prodotta con estrema competenza e serietà, in una parola con passione, dal socio di Cà della Nave Renzo Michieletto, nel suo birrificio artigianale K3 Brauer di Scorzè. È la Birra Spiga Reale realizzata con il malto dell’antico cereale khorasan kamut, del tutto biologica, non filtrata, né pastorizzata, e lasciata rifermentare in bottiglia. Buonissima! Di più, definirei artistica la struttura di cartone che riveste il magnum di questa birra. Un intreccio di strisce che ha bisogno di sicuro ingegno, oltre che di arte, per realizzare l’insieme. Anche in queste piccole cose emerge la marcia in più dei veneti!
Tra tutte queste cose piacevoli, un piccolo neo c’è stato: Qualche estrinsecazione a tutto volume di alcuni accaldati in occasione della consegna del premio a taluni vincitori, anche se in accento festosamente goliardico (alla cena han partecipato oltre 250 persone). La cosa è servita ad abbassare per un momento il tono della serata, che è poi proseguita con composta, e a tratti raffinata allegria.
La beneficenza. Numerose le situazioni e le persone, coalizzate per raggiungere un buon contributo:
Ricca lotteria per la generosità dei molti sponsor, le offerte dei giocatori, il contributo elargito dalla locale “Banca S. Stefano”, la somma raccolta dalla precedente gara “Villino Golf Cup” del maestro Davide Villa anche quella con più di cento giocatori, Elisabetta Grandi con le donne del “Fuori Limite”, Simonetta Niero e le perfezioniste del Burraco “Dama di Fiori”.
La cospicua somma raccolta (4.500 €), durante la manifestazione che aveva il piccolo Carlo testimone, un bimbo bellissimo che nonostante il suo problema gratificava gli ospiti con il sorriso del bimbo felice, ha avuto due destinazioni: 2/3 a “Famiglie SMA” -associazione che si occupa dell’assistenza sociale e sanitaria e della ricerca scientifica rivolta all’atrofia muscolare spinale, e 1/3 alla sezione Croce Rossa della Riviera del Brenta. Molto bello e commovente! Fin dalla prima delle gare di Par 108, è stato un crescendo nella raccolta di contributi da destinare a chi si dedica all’altrui meno fortunato.

Paolo Pilla

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