RYDER CUP 2018

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A PARIGI AL GOLF NATIONAL

La tanto attesa storica sfida che ogni due anni mette in competizione gli Stati Uniti d’America e il Vecchio Continente, l’unica competizione in cui l’Europa ha una propria “Nazionale”, gioca sotto un’unica bandiera. I previsti 270mila spettatori, hanno imposto un ingente piano di sicurezza. Sono arrivati appassionati da novanta Paesi. È stata realizzata una grande tribuna con 6.900 posti a sedere, dislocati diciotto maxi-schermi lungo il percorso del “Golf National”.
 Si può dire che la Ryder Cup è la competizione sovrana del golf: Nessun premio in denaro, in palio soltanto l’onore. Se un tempo la gara finiva pressoché sempre a vantaggio degli Usa, oggi le compagini si possono considerare alla pari. La formula: Gli incontri sono in match play su diciotto buche. Nelle prime due giornate si disputano due sessioni di quattro incontri di doppio: Fourball il mattino e Foursome nel pomeriggio, poi il gran finale con dodici singoli. In ogni sfida c’è un punto per la squadra, e mezzo in caso di pareggio.
Ad aprire la settimana, c’è stata la sfida Junior Ryder Cup al Golf Disneyland di Parigi, la gara u.18, vinta dagli USA, ma dove si sono fatte onore le azzurre Alessia Nobilio ed Emilie Alba Paltrinieri. Altra sfida, tra personaggi USA ed Europa, il “Celebrity Match”, giocato sulla distanza di dieci buche: tra gli europei Alessandro Del Piero Campione del mondo con l’Italia nel 2006, da oltre oceano Condoleezza Rice, già Segretario di Stato, prima donna a essere ammessa come socia all’Augusta National.
Questa di Parigi è la 42esima edizione, scendono in campo i migliori giocatori del mondo. La prima risale al 1927, ma mentre fino al 1971 la sfida era esclusiva tra gli USA e l’Inghilterra, da quella data è entrata in gioco l’Europa. Venivano però sempre scelti Campi da golf britannici, salvo una competizione, in Spagna. Le cose son cambiate, quest’anno si gioca in Francia, e nel 2022 a Roma.
Nel team europeo, capitano il danese Thomas Bjorn, non ci sono giocatori francesi in campo; è Francesco Molinari il numero uno. Nel team americano, il capitano Jim Furyk, ha voluto Woods.
Entrambe le squadre, Europa e Stati Uniti, indossano una coccarda gialla a onorare la memoria della golfista spagnola Celia Barquin, studentessa, assassinata lunedì scorso da uno squilibrato sul campo da golf di Coldwater Links, in Iowa, mentre giocava a Golf.
  La prima giornata vede l’Europa in vantaggio (5-3). Un grande Francesco Molinari, in coppia con Fleetwood, ha prima battuto nel fourballs Tiger Woods/Patrick Reed, e poi Justin Thomas/Jordan Spieth nei foursomes, con un eloquente 5/4, davanti a una cornice di oltre 50.000 spettatori: è stata una rimonta storica. Nel match contro Woods/Reed, Il torinese ha esordito con un birdie, mettendone a segno un quinto alla 17, decisivo per lo score. Nel foursome, contro Thomas/Spieth, i due hanno trovato sempre l’intesa, ed è toccato a Molinari chiudere il conto con un putt impegnativo. Per di più, nessuna partita pomeridiana ha raggiunto la buca 17.
Tiger Woods non ha certo giocato male, ma poteva ben poco contro Molinari/Fleetwood. C’è stato anche un fuori programma: la pallina di Bruce Koepka ha colpito sul viso una spettatrice accanto al fairway della sei.  La donna è stata portata in ospedale, ma non ci sono state gravi conseguenze.
   Seconda giornata – Fa freddo a Parigi, -5°, ma i tifosi non lo sentono, è forte l’entusiasmo per Francesco Molinari e Tommy Fleetwood, che han fatto esultare gli spettatori. Sono entrati nella storia divenendo l’unica coppia europea capace di vincere quattro incontri nella stessa Ryder Cup. Il punteggio è 10-6, in favore dell’Europa. Coppia imbattibile, Molinari e Fleetwood hanno dato spettacolo: hanno battuto per due volte Tiger Woods, dopo averlo già fatto nella prima giornata, seppur che l’americano avesse lottato con coraggio. Per Molinari è stato il quinto match contro Tiger in tre Ryder Cup e il torinese si è preso la rivincita con gli interessi dopo la sconfitta nel singolo del 2010 (4/3) e il pari in quello del 2012. Quanto a Fleetwood ha stabilito un altro record: è stato il primo debuttante nella storia della gara a imporsi in quattro incontri, togliendo il primato a Garcia, che ne aveva infilati tre nel 1999.
   Ed ecco la finale, con i 12 singoli. Molinari affronta Phil Mickelson, il gran veterano, che Jim Furyk ha preferito tenere ieri in panchina, per risparmiare le forze in vista del singolo contro l’azzurro.
L’Europa ha trionfato, battendo gli Stati Uniti per 17,5 a 10,5 sul percorso di “Le Golf National” a Parigi. Francesco Molinari, autentico trascinatore della squadra capitanata da Thomas Bjorn, oltre ad aver chiuso la sua terza Ryder Cup con la terza vittoria, ha deciso il match, battendo Phil Mickelson per 4 a 2. È il primo giocatore europeo a vincere nella storia del torneo, cinque incontri su cinque in una edizione. La Ryder Cup, soprattutto per merito suo, torna in Europa.
La prossima sfida è in programma nel 2020 al Whistling Straits, di Kohler nel Wisconsin, e nel vecchio continente sarà a Roma nel 2022.                 Paolo Pilla

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