A TREVISO LA CULTURA DEL FORMAGGIO

Pubblicato il Pubblicato in Golf news, Uncategorized

41esima Festa dell’Agricoltura di Istrana – pezzo forte il formaggio, soggetto principe nell’alimentazione, e non solo.  “Le Fattorie dei Sapori Veneti”, comunità veneta “del gusto” che come obiettivo ha “la sfida veneta al naturale”, ha portato i formaggi prodotti artigianalmente nel territorio, con una chicca, quelli fatti nei luoghi della prima guerra mondiale: il Grappa, l’altopiano di Asiago, il Carso, il Tirolo, definiti “formaggi biodiversità della pace”. È stato un successo! L’interesse era tanto, ed è stata un piacere la degustazione del Morlacco del Grappa contrapposto al Munster Fermier dei Vosgi; l’Asiago stravecchio di Malga in contrapposizione allo Jamar del Carso; l’Erborinato del Piave, accanto al Golden Gel Erborinato di Carinzia, simpaticamente accompagnati per l’abbinamento con i vini del Piave.
C’è stato anche un momento letterario toccante, con la lettura di brani dal libro di Scinni e Santini “Vite Spezzate”, in pagine sulla vita a Treviso dopo Caporetto.
Il risotto con i funghi “alla moda di Sala d’Istrana”, accompagnato dai vini del Montello, ha suggerito totale serenità.
È ambizioso il progetto che questo sodalizio si è posto, coinvolgendo ventisei imprese agroalimentari operanti nelle province venete: Agricoltori e allevatori, che propongono direttamente in azienda o nei mercati agricoli, o in specifici punti di vendita, i loro formaggi, carne, salumi, vino, ortaggi, frutta, conserve, miele, olio, farina, tutti prodotti che rispondono al criterio della genuinità. È una cosa che mi piace tanto.
La metà di queste aziende è start up di giovani animati da voglia di fare, con massiccia presenza femminile. Hanno già colto il successo alle manifestazioni di “Cheese”, e “Caseus”.
Per la strada intrapresa, ci vogliono competenza, impegno, dedizione, coraggio, oltre al necessario coinvolgimento delle amministrazioni comunali volte a incoraggiare l’iniziativa, che va a beneficio del loro territorio. Al progetto hanno aderito anche due ristoranti, che si sono associati, e con gioia propongono ai clienti i loro piatti preparati nella valorizzazione di queste aziende, nel clima del buon cibo sano e genuino, con prodotti locali freschi, secondo la filosofia “dal campo alla tavola”.
Il 18 e il 19 settembre, la “Fattorie dei Sapori Veneti” ha promosso un concorso per la valutazione da assegnare ai casari che producono artigianalmente formaggio nella nostra Regione. Titolare un tempo di azienda agricola, da sempre affascinato da tutto quello che la terra ci offre, in passato mi sono dedicato anch’io alla produzione di formaggio, per uso famigliare; da ciò, un pizzico d’esperienza me la sono fatta. Ho aderito quindi con piacere all’invito di far parte della giuria. Il parere doveva essere espresso su cinquantacinque formaggi, oltre a buon numero di latticini, prodotti ubbidendo ai dettami della semplicità. Formaggio vuol dire civiltà!
I gruppi giuria erano composti per metà da maestri assaggiatori ONAF, per l’altra metà da noi giornalisti, e l’apporto di fedeli dello Slow Food. Mi hanno subito colpito gli esperti che facevano parte del mio team -GIANCARLO COGHETTO, diploma di secondo livello, -VALENTINA GANDIN, idem, e docente di scienze dell’alimentazione all’Università di Padova. Francamente, mi son meravigliato di trovarmi di fronte persone così competenti e preparate. Il piacere era dato dal sentir esternare i loro pareri con termini corretti, appropriati, tempestivi, che pressoché sempre corrispondevano al giudizio espresso da me, dopo l’attenta e prolungata valutazione che m’imponevo. È stato molto interessante, ho appreso cose nuove.
Simpatico epilogo alle nostre fatiche, l’assegnazione del premio “casaro di fattoria dell’anno 2018”, a una donna, alla signora ELISA FOGAL, casara di Fattoria Primaluna, scelta per l’equilibrio organolettico e il legame con il territorio dei suoi prodotti. Per il “miglior formaggio di fattoria 2018”, il premio è stato assegnato al Kaliera, nella categoria dei formaggi semiduri e duri, del casaro FEDRIGO DANIEL: formaggio di tradizione, prodotto da latte crudo, con il semplice apporto del caglio naturale.
La sera del diciannove, sempre alla libreria LOVAT, era stato invitato il pubblico per gli assaggi e le valutazioni. Due i riconoscimenti conferiti dal pubblico: “Formaggio Bontà Casearia di Fattoria 2018” all’Azienda SERMONDI per il Formaggio Montegrande a latte di capra, e il “Ricotta Bontà Casearia di Fattoria 2018” alla Società DONADEL E MARANGON, per la Ricotta Fresca. Le cerimonie d’investitura, durante la cena di gala, a coronamento della 41° Festa dell’Agricoltura di Istrana.
Il prossimo appuntamento con Fattorie dei Sapori Veneti sarà il 29 e 30 settembre dalle 10:00 alle 19:00 a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta, con la XIV edizione del Concorso Caseus Veneti, che si svolgerà in una situazione interregionale, arricchito della partecipazione di produttori sloveni, croati, del Friuli Venezia Giulia e della Lombardia, che avrà sempre punto di forza i “formaggi di fattoria al naturale”.               Paolo Pilla

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *