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Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di Golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country club, il circolo di Soiano del Lago (BS). L’Open d’Italia ha già fatto tappa qui in passato, con due edizioni di ottimo livello: la prima nel 1997, quando Bernhard Langer superò José Maria Olazabal, e la seconda nel 2003 in cui lo svedese Mathias Gronberg prevalse a sorpresa su Colin Montgomerie. Il Circolo ha ospitato anche altre manifestazioni di peso, tra cui nel ‘90 l’Open d’Italia Femminile.
Anche la data consueta è modificata: in programma è dal 31 maggio al 3 giugno. La scorsa stagione l’Open d’Italia ha avuto un record di spettatori: 73.000 presenze in quattro giorni di gara. Inserito tra le otto importanti gare delle Rolex Series, il torneo, è di assoluto livello mondiale nel calendario dell’European Tour. Con il suo montepremi di sette milioni di dollari è degno corollario alla Ryder Cup. La cospicua somma di denaro messa a disposizione dei partecipanti, che sarà mantenuta fino al 2027, originerà un evento di grande spicco: saranno presenti molti campioni di fama mondiale, gli stessi grandi che nella settimana precedente avranno giocato a Wentworth nel PGA Championship. Tappa fondamentale del golf italiano, fra cinque anni reggerà la sfida tra Europa e Stati Uniti a Roma presso il Marco Simone, l’Open d’Italia sta sempre più crescendo d’importanza.
Sulla scelta del Campo di gioco, è molto favorevole il commento del reggente dell’European Tour, Keith Waters: “Siamo lieti di tornare al Gardagolf Country Club, uno dei migliori campi d’Italia, e siamo felici che i nostri giocatori e gli appassionati italiani di golf possano vivere un evento delle Rolex Series in un ambiente straordinario come il Lago di Garda”.
Progettato dallo studio di architetti britannici Cotton, Pennik Steel & Partner, e inaugurato nel 1986, il Campo si sviluppa su 27 buche, nei tre percorsi che si estendono su un’area di 110 ettari. Sono di corollario l’imponente Rocca di Manerba, il castello di Soiano, le colline della Valtenesi, e lo straordinario panorama sul Lago di Garda.
Come nella passata stagione, saranno due, per l’Italia, i tornei nel calendario dell’European Tour: il 75°Open d’Italia sarà infatti preceduto dal Rocco Forte Open Verdura Sicily, che avrà luogo dal 10 al 13 maggio al Verdura Resort di Sciacca (Agrigento). Nell’arco di un mese, il nostro Paese godrà dunque di una doppia vetrina che accrescerà l’attrazione internazionale, valorizzandone il territorio in chiave turistica, altro punto cardine del Progetto Ryder Cup 2022.
Seconda novità di rilievo, l’istituzione della moviola in Campo.  Permetterà l’esistenza di adeguati arbitri, intenti a seguire l’azione del giocatore dai monitor. Anche se non avranno la possibilità di seguire tutti i colpi, sarà comunque utile per evitare l’intervento, talora improprio, di qualche spettatore da casa (il cosiddetto arbitraggio da poltrona). Succedeva infatti che, credendo di vedere un’irregolarità spesso inesistente, lo spettatore telefonava alla giuria, che era costretta a prendere in considerazione la notizia, e provvedere all’accertamento con gravoso perditempo, magari per un nulla di fatto.  Oltretutto, la cosa ha talvolta originato significati devastanti per gli atleti: in perfetta buona fede, il giocatore poteva non aver visto l’impercettibile movimento della palla, e aver consegnato lo score inesatto, con conseguente squalifica. La moviola vede qualcosa che l’occhio umano non riesce a percepire, per cui al bisogno l’arbitro può intervenire con immediatezza. L’irregolarità subito contestata migliora il gioco, evitando altre obiezioni. Da ciò l’intervento anche sulle “Regole del Golf”, che ora prevedono di alleggerire la responsabilità del giocatore nel caso in cui consegni uno score senza riportare penalità di cui non si era accorto.
E ora un inno al fair play: Per un ammirevole comportamento, lo scorso settembre Matteo Manassero è diventato simbolo del Fair Play, al KLM Open giocato sul percorso del The Dutch, a Spijk in Olanda. Nell’ultima giornata del torneo era in buona posizione di classifica, settimo, quando alla buca 12, il suo tee shot è finito in bunker, vicino a ciuffetti di erba. È ben noto il divieto di toccare il bunker, in qualsiasi forma, quando si deve fare un colpo dal suo interno, onde evitare penalità. Nell’eseguire il colpo dal bunker, Matteo ha avuto la sensazione di aver sfiorato un ciuffo d’erba nel downswing. Era solo, con lui non c’era nessuno, ma ha sentito il dovere di rispettare il Fair Play, quello che identifica il vero giocatore di Golf. Ha riportato la cosa a conoscenza del giudice di gara, che è stato costretto ad assegnargli due colpi di penalità. Avrebbe chiuso la buca in birdie, ha fatto invece bogey, e si è classificato 17esimo nel torneo. Con tale comportamento Manassero è stato di esempio per tutti, ed è stato gratificato con il premio “Fair Play dell’Anno”, il riconoscimento che premia lo sportivo che rinunciando alla gloria personale, difende l’ideale.
Chi ha visto il divertente film “La Leggenda di Bagger Vance”, ricorderà la battuta di Will Smith: Il golf è l’unico sport in cui ti puoi dare una penalità da solo, se sei onesto.”       Paolo Pilla

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