CERVINO ALPS OPEN

Pubblicato il Pubblicato in Golf news

Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si è giocato il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour. La serie di tornei è corollario del Progetto Ryder Cup, che si disputerà per la prima volta in Italia nel 2023 al Marco Simone Golf & Country Club di Roma, dopo lo slittamento di un anno della sfida americana posticipata al 2021, a causa della pandemia. L’intento è di avere un golf sempre più itinerante, che punta a valorizzare e a coinvolgere tutto il Paese anche in chiave turistica.
La Pro-Am d’apertura giocata con formula “Tour Scramble”, in cui sono stati conteggiati solamente birdie ed eagle, è stata vinta con “meno 40” dal team di Andrea Saracino. Ha preceduto la squadra di Stefano Mazzoli che aveva lo stesso score, ma punteggio inferiore sulle ultime nove buche.
Erano 132 i concorrenti in gara, in rappresentanza di 17 nazioni tra le quali anche Cile, Stati Uniti e Nuova Zelanda. Numerosi gli azzurri tra cui molti dilettanti di valore interessati a fare esperienza, ma in grado anche di recitare ruoli da protagonisti. Italian Pro Tour intende spaziare con 5 gare in 4 diverse Regioni italiane: Lazio, Piemonte, Toscana, e Valle d’Aosta, nell’intento di valorizzare e coinvolgere tutto il Paese in chiave turistica. Questo incontro al Breuil, ai piedi del Cervino, si è svolto sulla distanza di 54 buche, con taglio dopo 36. Lasciava in gara i primi 40 classificati, i pari merito ai 40° posto, e i dilettanti rientranti nel punteggio di qualifica. Si giocava a porte chiuse, in palio 40.000 euro con prima moneta di 5.800.
Realizzato dall’architetto Donald Harradine all’inizio degli anni Cinquanta, il par 68 del Golf Club Cervino, festeggia i suoi primi 65 anni. Nel 2008 è stato ultimato l’ampliamento del tracciato, che può contare su 18 buche di elevata qualità tecnica, offre al giocatore un panorama spettacolare al cospetto della montagna più fotografata del Vecchio Continente.  Un po’ di cronaca:
    Lo spagnolo Jordi Garcia Del Moral, autore di un eagle e cinque birdie, effettua un ottimo giro in 61 (-7), e si porta in vetta nella prima giornata di gioco; precede di un colpo l’azzurro Marco Guerisoli, anch’egli autore di una bella prova. Al terzo posto, il francese Romain Guillon e lo statunitense Zeke Martinez, professionista californiano che vive in Italia da oltre trent’anni e insegna al Castello Golf Club di Perugia.
     Nel secondo giro il francese Sebastien Gandon raggiunge lo spagnolo, e la coppia ha tre colpi di vantaggio sull’ottimo Marco Guerisoli, sull’olandese Pierre Verlaar e sul transalpino Romain Guillon.  Stefano Mazzoli, da 36° scende a sesto, buone prospettive ha anche Carlo Casalegno, settimo con 130, alla pari con un olandese, un iberico, e un francese. Il migliore dilettante è Gregorio De Leo che pensa al passaggio di categoria: ha girato in 63, con lo stesso punteggio di Edoardo Giletta; si difende bene anche l’altro amateur Filippo Celli, 17°, alla pari con quattro validi professionisti. Il taglio ha lasciato in gara 52 concorrenti, 41 pro che si divideranno i 40.000 euro, e undici dilettanti dei quali dieci italiani.
Jordi Garcia Del Moral, 35enne, ha l’occasione per cogliere il suo primo titolo nel circuito, che si è propiziato con un secondo turno in 64 (-4), frutto di cinque birdie e di un unico bogey in 36 buche. “Anche oggi il mio il gioco è stato molto buono e ora debbo prepararmi pure mentalmente ad affrontare l’ultima giornata nel modo giusto” ha detto Del Moral “ho iniziato a giocare a quattro anni, ma sono appassionato anche di calcio. Seguo il Barcellona, per noi tifosi non è stata una bella annata”.
  Nella volata finale, in una giornata di splendido sole senza vento, e su un tracciato molto impegnativo con green velocissimi e aste piuttosto difficili, si assiste a una grande prova dell’azzurro Stefano Mazzoli, che manca la rimonta per un colpo. È infatti lo spagnolo Jordi Garcia Del Moral a vincere superando sul filo di lana l’eccellente italiano, in un finale ricco di bel gioco ed emozioni. Lo spagnolo inizia con due bogey, mentre Mazzoli attacca subito con molta decisione. Dopo la scarsa partenza Del Moral si riprende, ma pur con cinque birdie, non può evitare l’aggancio di Mazzoli alla buca 16, che aveva marciato con un eagle e cinque birdie senza bogey. Il 35enne iberico, però, si è riportato avanti alla buca 17 con il birdie decisivo, che gli ha dato la prima vittoria sul circuito, e la prospettiva nella corsa alla ‘carta’ per il Challenge Tour 2021, che sarà assegnata ai primi tre di questa graduatoria al termine della stagione. Occupa la terza piazza con 191 il transalpino Romain Guillon. Degli altri italiani, in alta classifica sono Edoardo Giletta, nono con 196, Carlo Casalegno, e gli amateur Filippo Celli e Andrea Romano, 11.i con 198.
Era molto felice lo spagnolo Jordi Garcia Del Moral, riuscito a trovare quel primo successo che gli era sfuggito incredibilmente nella precedente gara in Austria per tre errori sulle ultime quattro buche.
Stefano Mazzoli ha provato a concedere il bis, dopo essersi imposto a inizio stagione nel Red Sea Little Venice Open. Commenta: “Sono partito subito forte, perché dovevo recuperare uno svantaggio consistente. Ho deciso di giocare tanti ferri dal tee con traiettorie lunghe e basse e questa è stata la scelta giusta. Sono sceso in campo cercando di fare più birdie possibili e poi vedere cosa succedeva. Purtroppo alla fine sono rimasto fuori dai giochi per un colpo, ma consapevole di avercela messa tutta”. Originario di Montorfano nel comasco, Mazzoli compie 24 anni a dicembre. Inserito alla Texas Christian University, ha fatto parte della compagine universitaria, siglando tre successi. Ha vinto il Campionato europeo dilettanti a Senica in Slovacchia, ed è una promessa del Golf azzurro.      Paolo Pilla

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *