IL CHALLENGE ASSEGNA LA “CARTA” PER L’EUROPEAN TOUR

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Il Challenge è il tour di golf europeo di secondo livello, per professionisti uomini, conosciuto come “Road To Mallorca”; lo governa il PGA European Tour e i tornei si possono svolgere in Europa ma anche al di fuori di essa.
Il torneo di cui ci occupiamo, il Grand Final, ultimo dei 27 eventi nel calendario del Challenge Tour, si disputa sul percorso del Club de Golf Alcanada (par 71), a Port d’Alcúdia nell’isola di Mallorca. Il montepremi non è alto, ma denso di aspettative. Ai primi 15 classificati nella money list, spettano infatti le carte abilitanti per poter partecipare ai tornei dell’European Tour 2020. Sono due gli italiani a prendere parte, Francesco Laporta, e Lorenzo Scalise: due nostre conoscenze.
   Si sente in ottima forma, l’azzurro Laporta; gli viene facile mettersi al comando nella prima giornata. Sicuro ormai di ottenere il pass per l’European Tour 2020, punta a imporsi nell’ordine di merito: ha realizzato cinque birdie e due bogey e con questa classifica torna al comando della Road To Mallorca. Precede di misura il gallese Rhys Enoch e lo spagnolo Sebastian Garcia Rodriguez, cugino questo, del grande Sergio Garcia. Sono in difficoltà gli avversari più diretti: lo scozzese Calum Hill, attuale numero 1 è 15° con 73 (+2).
L’altro italiano in gara, Lorenzo Scalise, è 42esimo.
   Non molla Francesco Laporta, con un totale di 137 (-5), mantiene la leadership anche nel secondo giro. L’azzurro, ha girato in 69 (-2) con cinque birdie e tre bogey, ha un colpo di vantaggio sullo spagnolo Sebastian Garcia Rodriguez, e due sul francese Robin Sciot-Siegrist. Lorenzo Scalise, l’altro azzurro, è trentanovesimo. Laporta, che è ormai sicuro di salire il prossimo anno sul circuito maggiore, con questa classifica si tiene anche in vetta alla Road To Mallorca, perché continuano ad accusare difficoltà i suoi più diretti concorrenti. Allo scozzese Calum Hill, numero 1 della money list, 16° con 144 (+2), si aggiungono l’inglese Richard Bland, il francese Antoine Rozner, e l’altro transalpino Robin Roussel.
   Al terzo turno Francesco Laporta non è più solo in vetta, è raggiunto dal tedesco Sebastian Heisele. La coppia ha un margine di due colpi sul francese Robin Sciot-Siegrest e sugli inglesi Matthew Jordan e Jack Senior. Lorenzo Scalise perde i tre punti che aveva guadagnato ieri, torna al 42° posto. Leader solitario nei primi due turni, Laporta ha realizzato tre birdie sulle prime 12 buche, poi ha rallentato con due bogey nel resto del tracciato, permettendo l’aggancio al tedesco (67, -4), per sei birdie e due bogey.
Sono fuori gioco i più diretti concorrenti del pugliese, impossibilitati a recuperare nel turno conclusivo: lo scozzese Calum Hill, è 26°, l’inglese Richard Bland e il francese Antoine Rozner sono 31esimi, e il transalpino Robin Roussel ha lo stesso punteggio di Scalise.
   Straordinario il doppio successo di Francesco Laporta: vince il gran Final e l’ordine di merito del Challenge Tour. In una stagione estremamente favorevole ai colori azzurri realizza il suo desiderio in una corsa che lo ha visto in testa sin dal primo turno. È il quinto italiano a conquistare il successo nella money list del Challenge Tour, l’ultimo successo fu per Andrea Pavan nel 2013. È anche da rilevare che in dodici mesi gli azzurri hanno prevalso nell’ordine di merito di tutti e tre i circuiti continentali: nel 2018 con Francesco Molinari sull’European Tour, quest’anno con Edoardo Raffaele Lipparelli, numero uno dell’Alps Tour, e ora con Laporta sul Challenge.
È il caso di andar a conoscere meglio questo 29enne pugliese di cui sentiremo spesso parlare.
Nato il 10 ottobre 1990 a Castellana Grotte (BA), una terra bella e generosa, dove vi posso assicurare che ci sono le migliori ciliegie del mondo, Francesco inizia a giocare a tredici anni al San Domenico, sotto la guida del maestro Pietro Cosenza che lo segue nella sua crescita golfistica. Gode altresì delle lezioni del sudafricano Gavan Levenson, maestro con un passato nell’European Tour e con un successo anche nel Senior Tour (Barbados Open, 2004).
Come dilettante, Laporta fa parte per alcuni anni del team azzurro, ottenendo buoni risultati e vittorie di prestigio: nel Riverwoods Junior Open (2010) in Olanda, e ancora il terzo posto nell’anno successivo. Disputa tra i professionisti nei tre circuiti continentali, facendo un’ottima esperienza, superando quasi sempre il taglio. Nel 2009 si classifica nel Castelvolturno Open (Alps Tour), nel 2010 termina 33° nel Campionato Open. Nel 2011 partecipa al Sardinia Open e nel 2012 al Montecchia Open, entrambi eventi dell’Alps Tour, dove però, a fine stagione, non riesce a ottenere la ‘carta’.
Passa al professionismo nel 2013, subito abilitandosi per il circuito sudafricano, il Sunshine Tour. Ottiene un ottimo secondo posto nello Zimbabwe Open, e altri successi in tornei realizzati in combinata con il Challenge Tour. Come talvolta accade ai Campioni, a un certo momento, si perde, non ha più la brillantezza: Nella Qualifying School dell’European Tour supera lo Stage 1 sul percorso del CG Bogogno, ma poi si stoppa allo Stage 2.
Alla seconda stagione nel Sunshine Tour, nel 2014, ritrova sè stesso. Migliorate le prestazioni, riprende il ritmo che poi conserva, mantenendo la “carta” (63° nella money list).
In Europa partecipa a sei gare del Challenge Tour, e a due dell’Alps Tour. A fine stagione conquista finalmente la “carta” per l’European Tour, tredicesimo nella money list italiana.
Dopo di che continuano gli impegni con alti e bassi, nel 2016 partecipa a numerosi tornei: dell’European Tour, del Challenge, del Sunshine, e dell’Italian Pro Tour. In quest’ultimo offre una bella prestazione con secondo posto nel Campionato Nazionale Open: Ordine di merito italiano 7°. Nel 2017 due top ten: terzo nel Kenya Open e decimo nell’Hauts de France Golf Open. Nel 2018 disputa 17 gare nel Challenge Tour, con quattro top ten: nono nel Turkish Challenge e nel Cordon Golf Open, decimo nel Prague Challenge e nel Foshan Open.
Si classifica 52° nell’ordine di merito, e conserva la ‘carta’. Prende parte a quattro eventi dell’European Tour con un bel settimo posto nel Rocco Forte Sicilian Open e nell’Italian Pro Tour, è tra i protagonisti del Campionato Nazionale Open, con un’ottima seconda piazza. A inizio stagione una brillante prestazione sul Sunshine Tour sudafricano con la 49ª posizione nel Cape Town Open. A fine stagione è ammesso di diritto allo Stage 2 della Qualifying School dell’European Tour, ma al Desert Springs GC di Almeria in Spagna non ha accesso alla finale. Ordine di merito italiano, 8°. Insomma, una carriera sofferta. Finalmente quest’anno inizia vincendo il Campionato Nazionale Open, ottiene poi due successi nel Challenge Tour imponendosi nell’Hainan Open e nel Grand Final, questo di Port d’Alcúdia; ottiene il primo posto nella Road To Mallorca che sancisce il miglior giocatore del circuito 2019, conquista la sospirata ‘carta’ per giocare nel 2020 sull’European Tour, cosa che maggiormente ambiva.                     Paolo Pilla

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