ITALIAN PRO TOUR-CAMPIONATO NAZIONALE OPEN

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Nell’ambito del Progetto Ryder Cup, l’Italian Pro Tour mette in azione i protagonisti del golf, in un circuito di gare che coinvolge tutta la nazione da nord a sud.
La più longeva gara italiana, a cui negli ultimi due giorni si attacca la relativa sezione femminile, rappresenta l’evento con cui è scattata la 14ª edizione dell’Italian Pro Tour, il circuito di eventi nazionali e internazionali della FIG. È questo l’81° Campionato Nazionale Open; si gioca sul percorso del Golf Nazionale a Sutri (VT), la casa del golf italiano.

Il campionato maschile si svolge sulla distanza di 72 buche con taglio dopo 36, che lascia in gara i primi 40 professionisti classificati, più i pari merito al 40° posto, e i dilettanti il cui punteggio non sia stato superiore a quello del 40° pro classificato. Il torneo femminile si disputa invece su 36 buche. Si gioca a porte chiuse, rispettando il distanziamento sociale e le norme di sicurezza emanate dalla Federazione Italiana Golf. Non è consentito avere l’ausilio dei caddie.

Il giro iniziale trova vincenti Jacopo Vecchi Fossa e Federico Maccario; sono al vertice con 67 (-5). Precedono di un colpo cinque concorrenti: Aron Zemmer, Alessandro Grammatica, Giulio Castagnara e i due brillanti amateur Pietro Bovari e Davide Buchi; è in ritardo Matteo Manassero.
Non hanno perso troppo terreno i due passati vincitori Filippo Bergamaschi, ottavo, ed Enrico Di Nitto, che aveva prevalso nel 2017, nono. Gli amateur si stanno comportando egregiamente, tanto che ve ne sono altri quattro al 12° posto. Dicevamo di Manassero, giornata difficile per Matteo 48° con 76 (+4); non bene anche per Edoardo Raffaele Lipparelli dominatore dell’Alps Tour 2019, è 69°, con 79 (+7). Entrambi dovranno cambiar passo per evitare il taglio.
Jacopo Vecchi Fossa, 26enne di Reggio Emilia, con un successo nel PGAI Championship (2019), ha commentato: “Sono partito fortissimo con tre birdie e francamente non me lo aspettato, poi ho cercato di gestirmi per non commettere errori che sono sempre dietro l’angolo su questo percorso. Ho segnato altri tre birdie e un bogey. Un ‘meno 5’ è un bel risultato. Nel lockdown ho fatto lavoro di palestra in casa a corpo libero, poi sono riuscito ad allenarmi molto perché nel novembre scorso avevo allestito una zona indoor. Direi al momento giusto”,
Federico Maccario, nativo di Nizza, 26 anni da compiere, tre titoli sull’Alps Tour, ha espresso la sua soddisfazione: “Ho giocato molto bene, sono stato parecchio efficace dal tee e mi ha gratificato non aver segnato bogey. Sono sceso quattro colpi sotto par sulle prime nove buche, e poi ho continuato senza sbavature. È bello tornare in campo dopo essere stati per tanto tempo fermi e pensare che ci saranno gare a cui partecipare”.

Nel secondo giro è Giulio Castagnara il nuovo leader con 136 (68 68, -8). Nativo di Pordenone, ha 26 anni da compiere, ed è cresciuto al GC Lignano. Pur avendo sofferto per il tanto caldo, è felice della sua prestazione: ha fatto tre birdie sulle prime cinque buche, che son serviti a dargli tranquillità e fiducia. Federico Maccario prende il secondo posto con 138, il terzo con 140 è per Aron Zemmer. Rimane in media classifica Matteo Manassero, 40° con 150. Esce al taglio, caduto a 157, Edoardo Raffaele Lipparelli. Rimangono in gara 71, Il migliore tra i dilettanti è Niccolò Agugiaro, 18anne romano; il nazionale azzurro, sfrutta la perfetta conoscenza del percorso di casa, ed è sesto. C’è una “hole in one” alla buca nove, par 3 di 144 metri. La prodezza è del 20enne dilettante Massimiliano Campigli, che utilizzando un wedge, centra la buca direttamente dal tee.

Parte anche il campionato femminile – Diana Luna, prima italiana a disputare la Solheim Cup (2009), difende il titolo conquistato nella edizione inaugurale dell’evento lo scorso anno. Se la deve vedere con Stefania Avanzo e Lucrezia Colombotto Rosso, rispettivamente seconda e terza nel 2019. Ampie chances anche per tre proette che hanno dato lustro al golf femminile nazionale: Giulia Sergas, Stefania Croce e Veronica Zorzi. Le prime due hanno svolto la carriera sul LPGA Tour americano e la triestina ha giocato anche lei la Solheim Cup (2013) facendo parte del Team Europe che strapazzò negli States le americane con il punteggio record nella storia della manifestazione (18-10). La Croce, arrivò seconda in un major dopo playoff, con la mitica Juli Inkster (LPGA Championship 2000). Tutta in Europa la carriera della veronese Zorzi, con successi nel LET. Ma sono da seguire con interesse due tra le migliori dilettanti azzurre, Alessia Nobilio e Caterina Don, che nella scorsa settimana hanno dato spettacolo negli Assoluti medal, terminando rispettivamente prima e seconda.

E infatti, con 69 colpi (-3), è Caterina Don leader nel primo round. La 19enne di Pinerolo, borsa di studio Università della Georgia, ricco palmares alle spalle, ha partecipato al primo torneo, nel Women’s Amateur all’Augusta National. Lascia a tre distanze la Colombotto Rosso.

E dunque, a vincere i Campionati Nazionali Amateur, maschile e femminile, sono il pro Giulio Castagnara e la dilettante Caterina Don. Vincono due tornei in cui è emersa anche la bravura di molti giocatori dilettanti azzurri, in particolare Caterina Don e Alessia Nobilio, giunta seconda.
Nel torneo maschile Castagnara, in vetta sin dal secondo giro, ha concluso con 278 (-10), e ha lasciato a tre colpi Jacopo Vecchi Fossa, vincitore della gara nel 2018.
Nel femminile, Caterina Don si è imposta con 141 (-3), al termine di un serrato duello nel turno conclusivo con l’altra azzurra Alessia Nobilio (142, -2). Sono loro le colonne portanti della squadra femminile azzurra.

Il Golf Nazionale è la Coverciano del green – Dotato di una struttura tecnica all’avanguardia e di un percorso di ottima caratura, ha impegnato severamente i concorrenti. La struttura ospita anche il Centro Tecnico Federale, base operativa per tutte le figure professionali legate al Golf. Negli anni, il circolo di Sutri alle porte di Roma, ha ospitato eventi clou come la World Cup (1991), il Campionato Europeo Dilettanti (1992) e tante altre competizioni di rilievo.

Paolo Pilla

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