L’EUROPEAN TOUR 2020 INIZIA LA STAGIONE DAL SUDAFRICA

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Son trascorsi solo quattro giorni dalla conclusione della stagione 2019 in Medio Oriente, e l’European Tour già apre in Sudafrica quella del 2020, con il consueto anticipo sull’anno solare. Si gioca sul Par 72 del Leopard Creek CC di Malelane, nel distretto di Mpumalanga, (in lingua Zulu “il luogo dove sorge il Sole”). È provincia del Sudafrica, a 1.631 m s.l.m., precedentemente conosciuta come Eastern Transvaal. Territorio ricco di tutto, ha una fauna e una flora considerevoli e protette, sono numerose le riserve naturali. Ha climi diversi fra la regione secca dell’Highveld e il caldo umido del Lowveld che permettono coltivazioni diversificate. E notevoli sono gli allevamenti: carne di manzo, di oca e di pecora, prodotti caseari, lana.
Nell’Alfred Dunhill Championship, che apre la stagione Euro Tour 2020, sono quattro gli azzurri in campo: Edoardo Molinari, Renato Paratore, Lorenzo Gagli e Francesco Laporta. Quest’ultimo ha appena conquistato la “carta” sul Challenge Tour a Dubai, per aver raggiunto la prima posizione nella money list. Il montepremi è di 1.500.000 euro.
Si sarebbe dovuto giocare anche in Asia, ma l’Hong Kong Open è stato cancellato, per la difficile situazione del momento sul posto. Memori dello scorno ricevuto lo scorso anno, i giocatori sudafricani abituati a vincere in casa, sono quanto mai motivati, mettono in campo grandi firme: ma anche costoro sanno di doversi impegnare, perché duramente contrastati da forti giocatori.
Gli azzurri intendono partire con il piede giusto, anche se avranno il peso della faticosa stagione appena conclusa. In particolare, Francesco Laporta intende dar avvio alla sua “Carta” tutta nuova, meglio che può.
   Parte con un acuto l’olandese Wil Besseling: con 7 colpi sotto il par, prende il vanto di primo leader dell’European Tour 2020. Gli azzurri: tra i quattro, è proprio Francesco Laporta, appena salito sul circuito maggiore, a esprimere lo score migliore: 28° con 71 (-1). Wil Besseling, 33enne di Schellinkhout, ha messo insieme un eagle, sei birdie e un bogey e ha preso un colpo di margine sui secondi. Ha un ritardo recuperabile il sudafricano Charl Schwartzel, che ha riportato il trofeo quattro volte. È 20° con 70 (-2). Più indietro è il grande campione Ernie Els, vincitore per tre volte, anch’egli 77° come i tre azzurri Molinari, Paratore e Gagli.
   Lo spagnolo Pablo Larrazabal è leader nel secondo round, con 135 (-9). Scalzano il 77° tre azzurri, mentre, con un parziale di 77 retrocede al 72° posto Francesco Laporta. È out, esce al taglio per un colpo. Per Pablo Larrazabal è giornata di gloria. Il 36enne di Barcellona con quattro titoli sul circuito, tiene un’andatura altalenante; tuttavia, sei birdie, un bogey e un doppio bogey per il parziale di 69 gli concedono tre colpi di vantaggio sul sudafricano Branden Grace, e sull’olandese Wil Besseling, Rimane in gara il grande campione Ernie Els, stesso punteggio di Molinari (73+1).
   Nel terzo giro lo spagnolo non molla, mantiene il comando. Edoardo Molinari realizza cinque birdie e altrettanti bogey per il 72 del par, e recupera 24 posizioni. Renato Paratore rimane stabile, Lorenzo Gagli autore di un 80 (+8), ne perde 36, fa perfino un triplo bogey. Giro da dimenticare!
Pablo Larrazabal, 36enne di Barcellona con quattro titoli sul circuito, ha colto l’occasione di poter tornare al successo dopo quattro anni. il 70 (-2), gli consente di mantenere il vantaggio di tre colpi sul primo inseguitore l’olandese Wil Besseling. Guadagna qualcosa il campione di casa Ernie Els, 55°, applaudito autore di giocate di alta classe.
   Pablo Larrazabal torna al successo, dopo quattro anni, seppur in modo rocambolesco, con un 75 di giornata. Guadagnano posizioni gli azzurri. Lo spagnolo sigla il quinto titolo in maniera incredibile: inizia il turno con tre colpi di margine, che subito dilapida sulle prime buche, per un “+6” maturato per un birdie, cinque bogey e un doppio bogey. Nel rientro le cose vanno meglio, cambia il volto a un verdetto sfavorevole, con tre birdie in quattro buche, per un parziale insolito nel giro finale di un vincitore. È stato aiutato dai due concorrenti con cui era alla pari dopo 17 buche, lo svedese Joel Sjoholm, terminato secondo, e l’olandese Wil Besseling, che segna un bogey, e scivola in terza posizione. Bassa graduatoria per il grande campione Ernie Els, 64° con 299 (+11), avanti con gli anni, ma sempre applaudito e autore di un gioco sorprendente.
Novità! Da questo torneo sudafricano, passa l’alleggerimento sul vestire dei giocatori. L’European Tour apre definitivamente all’uso dei pantaloncini corti, cosa apprezzata un po’ da tutti; Francesco Molinari era stato tra i promotori dell’iniziativa.  “Una grande decisione, specialmente per quando si va in campo con una temperatura di 40 gradi”, ha commentato Edoardo Molinari. Personalmente, mi piace vedere i giocatori vestiti accuratamente; significa rispetto per il Campo, per i compagni, per il pubblico. Ma vestire decoroso può esistere anche con l’uso dei pantaloni corti.                     Paolo Pilla

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