IL LIGNANO OPEN

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La palma all’austriaco Markus Habeler, buone le prestazioni degli azzurri
Anticipato mercoledì 19 luglio da una speciale Pro Am, ha preso il via in grande stile sul tracciato friulano, il Lignano Open, sesto torneo dell’Italian Pro Tour 2017; fa parte del circuito di gare del Tour europeo, ed è espressione del Progetto Ryder Cup 2022.
28 le squadre partecipanti, composte da un professionista e da tre dilettanti in formula “Tour Scramble – net aggregate team score in relation to par” and “Use your pro”. In buona sostanza, ecco la formula: Nel corso della gara, ogni dilettante può chiedere al proprio professionista, per una sola volta, di eseguire il colpo al posto suo; inoltre, per la classifica, sono considerati soltanto birdie, eagles e albatross. Partiti shot gun alle 12.30, in campo c’erano i VIP, oltre ai migliori professionisti dell’Alps Tour: l’ex calciatore Michele Paramatti e il cantante Mal dei Primitives. La vittoria, con “meno 38”, è andata alla squadra del professionista Stefano Pitoni, sorretto dai dilettanti Cristiana Gabrieli, Filippo Miconi e Jacopo Zorzi.
A rappresentare 12 nazioni, sono 144 i concorrenti; 64 gli italiani. La presenza in campo di nove dei primi dieci giocatori della money list, e di altri elementi di spessore, porta la gara a essere di alta qualità. Si compete sulla distanza di 54 buche, con il taglio dopo 36, per lasciare in corsa i primi 40 classificati e i pari merito al 40° posto. Il montepremi è di 40.000 euro, con prima moneta di 5.800.
Nel desiderio di farsi conoscere dal grande pubblico, l’ingresso al Campo che ha ospitato due Open d’Italia Femminili, un Champions Trophy of Europe della PGA, e due tornei dell’Alps Tour, è gratuito per tutta la durata della manifestazione.
Inaugurato nel ’93 in occasione dell’Open femminile, il percorso, frutto della matita di Marco Croze, è inserito su 70 ettari di pineta, tra specchi d’acqua e aree di sabbia naturale denominate “waste area- Arizona”. Un Campo che conosco bene per averci più volte arbitrato, bello.
   Protagonista del primo giorno, il dilettante azzurro Giacomo Fortini, leader con 62 colpi, ben 10 sotto Par. Il 21enne di Ferrara, ha realizzato dieci birdie senza bogey, e ha così battuto il record del campo, che dal lontano ’98 apparteneva allo svedese Oskar Henningsson con 63 (-9).  
   Nel secondo giro, in cui si opera il taglio, l’azzurro Fortini ha avuto qualche piccolo cedimento, ha perso la leadership, ma è rimasto in alta classifica. Al comando con 131 colpi (-13) si è portato il francese Xavier Poncelet, che precede di misura i connazionali Raphael Marguery e Fabien Marty, e l’austriaco Markus Habeler. In buona posizione Stefano Pitoni, 17°, al 24esimo posto si posizionano Andrea Saracino e l’amateur Takayuki Matsui (nonostante il nome, è italiano di Livorno). Altri otto italiani son rimasti in gara, tra cui Alberto Castagnara del circolo ospitante, 30° (-5) insieme a Marco Archetti, Emmanuele Lattanzi e a Leonardo Sbarigia, e al 41° posto il dilettante Giacomo Spoti, sodale con i pro Cesare Turchi, Carlo Casalegno e Guido Migliozzi. Tra i concorrenti italiani usciti al taglio caduto a 140, troviamo nomi di rilievo: Andrea Rota e Alessandro Grammatica, Marco Crespi, Niccolò Quintarelli e Joon Kim (trevigiano questo, classe 1988). Son rimasti in corsa 51 giocatori, di cui 12 azzurri; correva con i nostri colori anche lo spagnolo Adria Arnaus (30°), vincitore a giugno del Villaverde Open a Udine. Interessante la prestazione di Stefano Pitoni, 27enne di Rieti, che l’anno scorso è stato per tre volte vincitore nell’Alps Tour: ha collezionato un eagles, quattro birdie e un bogey per il 67. Nei due giorni ne ha fatti tre di eagles. Se entrasse nei primi sei della money list, salterebbe lo Stage1 della scuola di qualificazione europea. Ma è dura, ora è 14° nell’ordine di merito. Xavier Poncelet ha girato in 68 (-4) con cinque birdie, e un unico bogey in 36 buche.
    Eccoci al giro conclusivo: Il Lignano Open è dell’austriaco Markus Habeler, ha vinto tirando 200 colpi, 16 sotto Par. Alla prima buca di spareggio ha superato con un birdie i tre compagni di gioco, con loro Xavier Poncelet che era in vetta dopo due giri: dal rough ha messo la palla a tre metri dalla bandiera, cui è seguito il putt per il birdie che, oltre al titolo, gli ha consegnato un assegno di 5.800 euro. Marco Archetti è stato il miglior Italiano, e a Takayuki Matsui, portacolori del Royal Park I Roveri, è andato il premio di primo dilettante, ottenuto per il miglior giro finale, in cui ha sopravanzato il portabandiera del CUS Ferrara che al primo giro aveva dimostrato grande abilità: aveva stabilito il nuovo record del campo. Buon piazzamento, 22esimi, anche per Alberto Castagnara, Guido Migliozzi e Leonardo Sbarigia (-9). Stefano Pitoni, che aveva fatto la prodezza di superare il record del Campo, è al 25esimo posto. Come da lui stesso preventivato, il bravo Stefano, dovrà andare a Bogogno per la qualificazione all’European Tour.
Ricevendo l’unanime consenso dei concorrenti sulle ottime condizioni del tracciato, il presidente del GC Lignano Piero Cattaruzzi ha espresso soddisfazione per la buona riuscita della manifestazione, rientrante nell’ambito del Progetto Ryder Cup 2022, che fornisce il proprio contributo alla crescita di questa disciplina sportiva, e crea promozione per il Paese.     Paolo Pilla

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